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Scaduto ormai l'ultimatum intimato al Manchester United e agli agenti del giocatore, la Juventus sembra intenzionata a trattenere Arturo Vidal. A meno che nelle ultime due settimane di mercato non arrivi la cosiddetta offerta irrinunciabile (almeno 50 milioni), offerta che per il momento non è pervenuta in Corso Galileo Ferraris, il Guerriero cileno resterà dunque in bianconero. Con tutti i pro e i contro del caso.

VIDAL RESTA, VIVA VIDAL - Gli aspetti positivi sono ovvi: resta un grande centrocampista di 27 anni, nel pieno della sua forza e della sua carriera. Un giocatore universale, che segna, imposta e difende. E che è perfettamente integrato nell'ambiente bianconero e allineato allo spirito Juve.
VIDAL RESTA, PERO'... - A voler cercare il pelo nell'uovo, ci sono però anche gli aspetti negativi della mancata cessione di Vidal: in prospettiva futura, più che per il presente. In primo luogo, si dovrà verificare la reazione sul morale del giocatore, che si è visto passare davanti l'ipotesi di guadagnare quasi il doppio rispetto a quanto percepito a Torino. Ma il problema maggiore sembra essere quello del mercato in entrata, in prospettiva: con un incasso di 50 milioni di euro, e con l'enorme plusvalenza che ne deriverebbe (o che ne sarebbe derivata, se diamo per scontato che Vidal resti), la Juve potrebbe fare (o avrebbe potuto fare) un certo tipo di mercato. Senza la cessione di Vidal, la prospettiva cambia.

Un esempio per tutti: se vendi Vidal puoi anche pensare di battere la concorrenza dell'Arsenal per il classe 1991 Manolas, destinato e diventare nei prossimi anni uno dei migliori difensori centrali del panorama europeo. Se non vendi Vidal, invece, devi fare la guerra con il Benfica per il 33enne Luisao. E lo stesso discorso vale per Rabiot. E per Alexis Sanchez.