Juventus-Inter, domani torna il derby d'Italia. Quello in programma all'Allianz Stadium alle 20.30 sarà il match numero 233 in partite ufficiali fra bianconeri e nerazzurri. Nelle 232 partite giocate finora, il bilancio è di 105 vittorie per la Juve, 57 pareggi e 70 successi per l'Inter. Per quanto riguarda il computo dei gol, la Juventus ne ha segnati 332, l'Inter 286. Nei confronti giocati a Torino, l'ultima vittoria della Juve è l'1-0 del febbraio 2017 (gol di Cuadrado), l'ultimo pareggio è lo 0-0 del dicembre 2017, mentre l'ultimo successo degli ospiti risale al novembre del 2012 (3-1, con doppietta di Milito e gol di Palacio, a ribaltare il vantaggio juventino firmato da Vidal). 

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Alla vigilia, ecco le parole degli allenatori.
Max Allegri, allenatore della Juventus: "Domani partita bella e importante, è il derby d'Italia. Sarà una serata affascinante al di là della classifica, tra due squadre che insieme al Milan hanno fatto la storia del calcio italiano. Per noi è una partita importante sotto l'aspetto emotivo, ma anche tecnico e tattico. Contro una squadra che è cresciuta molto in autostima. Insieme al Napoli è l'antagonista della Juventus, in questo momento. Il rumore dei nemici? I campionati si devono vincere, non si ammazzano. Sono passate 14 partite, mica 38. Che tutti tifano Inter è normale, ma la battaglia c'è uguale perché mancano tanti punti, tante partite. Noi dobbiamo continuare sul nostro cammino. Tra domani e mercoledì, per noi è più importante mercoledì perché ci giochiamo il primo posto mentre domani solo una partita. Guardando altri gironi di Champions è molto importante il primo posto". 

Luciano Spalletti, allenatore dell'Inter: "La Juventus è una squadra che tutti gli anni va a tentare di mettere dentro calciatori che possono fare la differenza rispetto all'anno prima. Tre anni fa, quando ero a Roma, ci hanno preso Pjanic. L'anno scorso avevamo uno dei terzini più forte del campionato, Cancelo, e ce lo hanno preso. Hanno preso Higuain dal Napoli. Sono dettagli importanti per una crescita verticale. Quest'anno hanno preso Cristiano Ronaldo: la mentalità che porta lui dentro lo spogliatoio è incolmabile. Questa è la differenza. Noi abbiamo fatto il nostro percorso. Loro sono dentro un modo professionistico di fare che è giusto e infatti sono avanti. Dobbiamo giocare queste partite con personalità e carattere. Quello che è visto nelle ultime partite è un segnale importante: se facciamo bene quello che sappiamo fare tutti possono soffrire, al di là dell'avversario".