La Juventus non si ferma più e fa suo anche il derby d'Italia contro l’Inter nell'anticipo del venerdì della 15esima giornata di campionato. Una gara importantissima, giocata a larghi tratti alla pari dagli uomini di Luciano Spalletti e Massimiliano Allegri e decisa da un'unica grande disattenzione rivelatasi però fatale per i nerazzurri beffati dal classico colpo di testa di Mario Mandzukic, sempre decisivo in partite così importanti. Una vittoria che mette un sigillo definitivo sulla volata scudetto della Juventus che spedisce i nerazzurri a -14 e con il Napoli che, nella migliore delle ipotesi, potrà tornare a -8 battendo domani il Frosinone. Una sconfitta, quella dell’Inter che invece complica e non poco la lotta Champions League con Lazio e Milan che avranno la possibilità di portarsi a -2 e -1 rispettivamente.
 
Una gara equilibrata dicevamo, con grande possesso palla e pochi rischi da parte di entrambe. Tanti i tiri tentati, ma mai realmente pericolosi. La prima vera occasione arriva con Dybala che due volte, di testa e dal limite non riesce a superare Handanovic. La risposta dell’Inter arriva al 29’ ed è clamorosa perché Gagliardini si inserisce in area e servito da Icardi a tu per tu con Szczesny calcia male superandolo ma cogliendo soltanto il palo. Un minuto più tardi è ancora l’Inter vicina al vantaggio con Icardi che ostacola Perisic al momento del tiro, negandogli una limpida occasione a botta sicura. Le squadre si equivalgono e soltanto un colpo di testa di Chiellini costringe Handanovic all’intervento.

Anche nella ripresa l’equilibrio è sostanziale nel gioco e nelle giocate e così solo due errori in fase di impostazione portano pericoli verso le porte di Handanovic e Szczesny. Prima Matuidi lascia la palla a disposizione di Politano e Icardi ma il sinistro dell’esterno è murato da Chiellini in extremis. Poi Miranda non rinvia in tempo e lascia la palla a disposizione due volte di Dybala fermato sempre all’ultimo. Spalletti togli un ispirato Politano inserendo Borja Valero e la Juventus su quella fascia guadagna campo fino al vantaggio, al 66’, quando Cancelo arriva sul fondo e crossa a centro area piccola un cioccolatino che Mandzukic, beffando Asamoah, insacca di testa. Il gol chiude i conti perché fino alla fine sono pochissime le occasioni da gol concesse da entrambe le parti. A sorridere al triplice fischio è quindi la Juve che ancora una volta certifica un inizio di stagione mostruoso con 43 punti conquistati su 45 disponibili.