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  • Juventus-Lazio:| È quasi un derby

    Juventus-Lazio:| È quasi un derby

    • A.B.

    'Domenica non sentirò aria di derby: ormai gioco con la Juve, la mia stracittadina sarebbe quella con il Torino'. Difficile credere alle parole di Aquilani, uno con dieci anni di Roma alle spalle tra settore giovanile e prima squadra. Il principino di Montesacro, uno dei quartieri più popolosi della capitale, cercherà di fare uno scherzetto al carissimo ex nemico. Ma le casacche biancocelesti della Lazio caricheranno di stimoli anche altri cinque bianconeri con legami più o meno forti con la Roma giallorossa. E' il caso di Marco Storari, cresciuto nelle giovanili della Lupa. L'anno scorso, dopo aver violato casa Totti con la Samp, il portiere fece coming out: 'Sono romano e tifoso della Roma, mi dispiace aver battuto la mia squadra del cuore che ora rischia di perdere lo scudetto'.

    Clima da derby anche per Simone Pepe. Er chiacchiera, di laziale, ha solo i natali (è di Albano). Cresciuto come attaccante nelle giovanili giallorosse, sicuramente proverà a rispolverare il suo fiuto da bomber per dare continuità ai due gol segnati nelle ultime due partite. Ma la Lazio fa tornare a galla anche i trascorsi romanisti di Luigi Del Neri. Per riscattare la sua immagine davanti al tifo ultrà, non c'è niente di meglio che sgambettare gli odiati cugini. A proposito di incroci con il passato, il tecnico bianconero fu il capitano della Pro Gorizia allenata nel 1983-84 da un certo Edy Reja. Juve-Lazio dal retrogusto di stracittadina anche per Marco Motta, se vincerà la corsa con Sorensen e il rientrante Grygera. Il terzino ha vissuto una stagione e mezza all'ombra del Colosseo senza segnare quel gol che domenica sarebbe festeggiato dai suoi ex tifosi. E sull'altra fascia ci sarà Fabio Grosso, nato nell'Urbe 33 anni fa. Insomma, tra laziali ed ex giallorossi sembrerà di essere all'Olimpico romano.

    (Leggo - Edizione Torino)

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