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E' rimasto senza botti finali il mercato della Juventus, che avrebbe potuto (e forse dovuto) regalare ad Antonio Conte un'alternativa per la fascia sinistra, con De Ceglie e Peluso che restano le prime alternative ad Asamoah, e in mediana, reparto che conta già l'assenza per infortunio di Marchisio e le partenze di Giaccherini e Marrone. Zuniga è rimasto al Napoli e potrebbe tornare d'attualità a gennaio, quando sarà libero di trattare con qualsiasi club in caso di mancato accordo per il rinnovo del contratto in scadenza nel giugno 2014. E non si è fatto nulla nemmeno per Marquinho della Roma, che rientrava inizialmente in un'ipotesi di scambio con Quagliarella.

Ma i problemi maggiori l'allenatore bianconero potrebbe incontrarli a centrocampo. Le due situazioni citate precedentemente rischiano di lasciare a Conte poche alternative ai titolarissimi, se è vero come è vero che, oltre a Pirlo, Vidal, Marchisio e Pogba, in panchina non resta poi molto. Padoin è giocatore che ha faticato molto a trovare spazio nelle ultime due stagioni e gli slittamenti al centro di Isla e Asamoah restano pur sempre soluzioni di emergenza. Ecco perchè l'allenatore salentino sperava in un esito molto diverso per il blitz tentato nelle ultime ore di mercato per Radja Nainggolan (26) del Cagliari.

In attacco, sono cambiate le gerarchie e pure qualche faccia. Tevez-Vucinic e' oggi una coppia difficilmente scindibile, Llorente è in ritardo di condizione e non si è praticamente visto, mentre Giovinco e Quagliarella restano dei punti di domanda. Staff tecnico e società non ci credono ciecamente e li hanno mantenuti in rosa semplicemente perchè sono venute a mancare le condizioni favorevoli per cederli. Ed è partita una riserva di lusso come Alessandro Matri (29), che è andata a rafforzare una diretta concorrente come il Milan per esigenze di bilancio. Conte tace, ma non acconsente.