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  • Juventus, Pepe:| 'Non decido io se resto'

    Juventus, Pepe:| 'Non decido io se resto'

    Il centrocampista della Juventus Simone Pepe ha parlato in esclusiva ai microfoni di Sky Sport24.

    Qual è lo stato d’animo di questa Juventus: c’è rabbia, depressione o ottimismo?

    Depressione no, c’è un po’ di rabbia perché comunque i risultati tardano ad arrivare, però puntiamo a vincere domenica contro il Brescia.

    Che obiettivo vi siete dati?

    Secondo me l’obiettivo più importante in questo momento è fare il massimo in queste nove partite.

    Sentite un po’ la delusione dei tifosi per una stagione che “poteva essere” ma “non è stata”?

    I tifosi sono delusi, questo è normale. Sapevamo dall’inizio che eravamo una squadra in ricostruzione, poi con il passare del tempo abbiamo fatto benissimo fino alla sosta natalizia, per cui magari qualche tifoso ha un po’ sognato che la Juve potesse diventare grande da quest’anno, però noi eravamo partiti con l’obiettivo di ricostruire. Penso che comunque, da qui a fine anno, dobbiamo fare il massimo, poi si vedrà, alla fine si tireranno le somme.

    Ti dispiace che questa tua stagione positiva sia coincisa con una stagione che fino adesso non lo è per la Juventus?

    Nel calcio è facile cambiare i verdetti: basta fare dieci partite alla grande, tutta la squadra, e cambia il verdetto anche sulla stagione del singolo.

    Il fatto di doversi adattare a diversi ruoli, può aver influito sul turo rendimento?

    No, adattarsi a tanti ruoli, penso sia un pregio  di un calciatore. Poi, ci sono stati tanti infortuni, c’è stato bisogno di un giocatore che si adattava, il mister mi ha chiesto di adattarmi una volta a terzino, una volta a centrocampista, una volta da attaccante, ma questo fa parte del gioco e siamo tutti a disposizione. Lo ha detto, come poteva chiederlo ad un mio compagno.

    E’ cambiato l’atteggiamento di Del Neri in queste ultime settimane, visto che adesso è lui sotto l’occhio della critica?

    Diciamo che è stato lui anche prima, perché è più facile prendersela con un allenatore solo, che con 26 giocatori. Poi, le critiche ci sono per tutti. Il mister fa questo lavoro da tanti anni e sa quale è la situazione che si viene a creare quando i risultati sono un po’ negativi. Lo sappiamo e andiamo avanti.

    Fino a gennaio i risultati sono arrivati, poi, la situazione è drasticamente cambiata: ti sei dato una spiegazione?

    Non lo so, ma penso che nel calcio la verità sia sempre nel mezzo, in questo anno di ricostruzione. Una prima parte ottima, una seconda un pio’ in calo. Per cui, penso che la verità stia in mezzo.

    Tu sei in prestito: ti sei sentito un po’ osservato, o messo sotto attenzione, soprattutto nell’ultimo periodo?

    No, non mi sono sentito osservato, perché in campo do tutto quello che ho. Poi, starà a chi deve esprimere un giudizio, a chi fa il mercato della Juve, decidere se Pepe può restare alla Juve o no.

    Ma Pepe rimane alla Juventus? Ti ha già detto qualcosa?

    Io non parlo di futuro, quando mancano ancora nove partite. Vediamo, a fine anno se ne parlerà. Io sono molto sereno e cerco di dare sempre il massimo in campo.

    L’Inter va avanti in Champions League ed ha pescato lo Schalke 04

    Sicuramente, l’Inter ha avuto un sorteggio benevolo tra virgolette, perché tra le otto squadre, Schalke e Shakhtar erano quelle, sulla carta, più abbordabili. Sulla carta perché, poi, quando vai a giocare i quarti di finale di Champions, è sempre una partita difficilissima. Per quanto riguarda le energie, è normale che porterà via energie all’Inter, che giocherà in Champions.

    La tua ex Udinese non finisce di stupire

    E’ una squadra molto forte, negli anni la famiglia Pozzo ha costruito sempre squadre molto forti. Guidolin è riuscito e mettere insieme questi tanti giocatori, e so che non è facile, perché tanti sono stranieri ed inizialmente si fa fatica a partire. Però, alla fine, è riuscito a mettere in piedi un gran bel giocattolo.

    Credi possa continuare nella rincorsa alla Champions?

    Adesso sono lanciati, non hanno niente da perdere, per cui, penso che possono arrivare a lottare per la Champions tranquillamente.

    Che partita sarà quella contro il Brescia? Davanti ci saranno solo Del Piero e Matri a disposizione

    Che non è poco. Penso una partita molto difficile, perché non penso che loro verranno qui a giocarsi la partita a viso aperto. Faranno il loro gioco, come è giusto che sia e noi dobbiamo essere bravi ad aprire gli spazi e trovare i varchi per far male

    I tifosi aspettano questa vittoria che manca da troppo tempo

    I tifosi, insieme a tutti i giocatori e a tutta la Juventus, a tutta la società. Come vivono male i tifosi, anche noi viviamo male questo momento e i tifosi vogliono vincere e noi altrettanto, ci mancherebbe.

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