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Alla seconda scossa di terremoto è venuto giù tutto. La prima, a Udine, aveva provocato danni non serissimi, ma già significativi. Ieri, a Torino contro l’Empoli, la botta è stata violenta e il Palazzo è crollato. Nel frattempo, Cristiano Ronaldo che probabilmente aveva fiutato il pericolo ha fatto i bagagli e si è dato alla fuga. Avrebbe dovuto essere il momento della riscossa e della verità per la Juventus la quale si era liberata da quella che sembrava essere diventata una dipendenza quasi tossica per il gruppo. La realtà, disastrosa, è esattamente il contrario di ciò che si poteva immaginare. Basiti e senza parole. Così i tifosi e anche la critica.

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