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Traore come Trezeguet? Che c'azzeccano i due? Paragone possibilissimo. Partendo dal numero di maglia. L'ex difensore dell'Arsenal, presentato poche ore fa a Vinovo, ha preso la numero 17, la stessa dell'attaccante che dopo dieci stagioni a Torino è volato in Spagna. Una mossa voluta? C'è affinità tra i due? Era il sogno dell'esterno sinistro? No: soltanto pura casualità. Il 17 è un numero caro a Traore, già utilizzato da lui in passato, era libero e dunque se l'è preso ben volentieri. Poi, quando il suo fratellino gli ha fatto notare che quella era la numerazione del più prolifico straniero nella storia della Signora, ancora meglio. Un motivo in più per onorarla.

E l'accento sulla maglia? E' sparito! Ma allora: Traore o Traorè? Nessun problema. 'Anche in Inghilterra l'accento sulla maglia non è mai esistito', come lui stesso ha ammesso, a margine della conferenza. Però si pronuncia lo stesso. Non si scrive, ma lo si pronuncia. Alla francese. Però siccome in Francia, secondo le regole dell'ortografia, le maiuscole non si accentano, ecco svelato il mistero. Dunque la 'virgoletta' sull'ultima 'E' viene omessa. Al contrario, fosse scritto minuscolo, avrebbe ragione di esistere. Ergo: Traoré di fatto, Traore per iscritto. Così i tifosi della Juventus non dovranno nemmeno inventare un altro coro, scomodando quello che in passato era dedicato al loro idolo Trezeguet: 'Quando gioca segna sempre Traorè'. Magari fosse così...