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Alla vigilia di Milan-Juventus, ultima conferenza stampa a Vinovo per Alberto Zaccheroni, che a fine stagione lascerà la panchina bianconera. "C'è il rammarico di non essere riuscito a migliorare la situazione in classifica - commenta con amarezza l'allenatore romagnolo -. Mi auguravo di trovare meno difficoltà. La fortuna di un allenatore è poter scegliere, non essere influenzato dagli infortuni. Purtroppo non l'ho avuta. Chiudiamo a San Siro contro il Milan. Peccato si giochi all'ultima di campionato a giochi già fatti, perché questo toglie qualcosa di importante a una sfida clou". Zac prosegue, e il suo è un congedo: "Per la situazione che si è creata sarà difficile nella prossima stagione ripartire con lo stesso allenatore. Sono stato sempre dipinto come un traghettatore, ma in questa definizione non mi sono mai ritrovato. Mi ha fatto piacere in un certo momento aver anche ricevuto segnali dalla società che mi facevano pensare alla possibilità di continuare. Di sicuro non mi lamento oggi e non mi lamenterò domani se la società sceglierà un altro. Il mio successore non so chi sarà. In questi tre mesi e mezzo credo non sia passato un giorno in cui alla Juventus non sia stato accostato sempre un nome diverso, comprese le mattine delle partite. Comunque i nomi che circolano sono sicuramente di grande livello". Infine, una stoccata al gruppo: "Nessun giocatore ha reso come ci si aspettava, questo è un gioco di squadra, non ce n'é uno che si è salvato. Se confermerei Diego? Non spetta a me deciderlo, ma se la dirigenza me lo chiedesse darei il mio parere".