Doveva essere la sua serata. Poteva essere la sua notte. Lo è stata, ma senza scendere in campo. Moise Kean si è accomodato in panchina nella sfida vinta dall'Italia contro il Belgio, ha fatto il suo riscaldamento, blando, insieme ad Adjapong, si è preso gli applausi del pubblico del Mapei Stadium: l'attaccante dell'Italia Under 21 è stato tra i più acclamati, insieme a Chiesa e Cutrone, alla lettura delle formazioni. Eppure era là, fuori, seduto, mentre gli altri giocavano. Il motivo? Non tecnico, ma disciplinare. 

TANTI ERRORI! - Non un ritardo a una riunione di squadra, ma più ritardi. Che sommati l'uno all'altro hanno portato all'esclusione dall'undici iniziale nella sfida più importante, nell'ultima spiaggia, in cui bisognava vincere e sperare. "Compagno di giochi" è stato l'inseparabile Zaniolo: punizione non visibile, visto la squalifica, ma anche il talento della Roma è stato "ripreso". Qualcuno si è divertito a paragonarli a "Sella e Cavallo", i due della Longobarda, inseparabili. E così sono stati Zaniolo e Kean: inseparabili, fin troppo. Tanto che hanno fatto fin troppo comunella, mettendosi quasi fuori dal resto del gruppo. E fuori sono stati. Uno per squalifica, l'altro per scelta di Di Biagio. 

E ORA? - L'Italia è quasi fuori dall'Europeo: servirà un miracolo per passare il turno, con gli Azzurrini che passeranno due giorni con le dita incrociate. Di Biagio, in conferenza, ha detto che vedrà se chi ha sbagliato sarà reintegrato. La sensazione è quella che sia stata una punizione, una presa di posizione per dare un segnale forte alla squadra, e che, andando avanti, saranno presi entrambi nuovamente in considerazione (niente a che vedere con quanto combinato in passato sempre dallo stesso Kean, insieme a Scamacca, quando fecero pesanti scherzi agli ospiti dell'hotel di Salsomaggiore ai tempi dell'unser 19). Ma serve passare. E sperare. Con le dita incrociate.

@AngeTaglieri88