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Keita Baldé deve svoltare. Un messaggio forte e chiaro arrivato all'ala dell'Inter, arrivato nell'entusiasmo generale della scorsa estate ma fin qui unico rinforzo nerazzurro con un rendimento sotto le aspettative. Questione fisica o adattamento a un ruolo comunque diverso da quello che ne ha concesso l'esplosione alla Lazio? Dietro ci possono essere diverse spiegazioni, da settimane Luciano Spalletti e il suo staff le stanno analizzando tutte per provare davvero a riabilitare Keita, giocatore voluto fermamente da Spalletti stesso in estate. Risultati ancora deludenti, ma la posizione dell'Inter è chiara.
I 34 MILIONI E LA SCELTA - Il senegalese è costato all'Inter ben 5 milioni di prestito oneroso già versati al Monaco, cui aggiungere altri 34 milioni di diritto di riscatto su cui la società nerazzurra potrà decidere a giugno. Al momento è evidente che Keita non stia rendendo al punto da meritare questo investimento, ma Ausilio, Spalletti e tutta l'area tecnica dell'Inter non hanno assolutamente comunicato al Monaco alcuno stop per l'estateLa scelta è di aspettare ancora Keita, rimarrà certamente a Milano anche a gennaio con la sensazione che possa svoltare nei prossimi mesi; c'è bisogno di un'inversione di tendenza immediata. Anche perché 34 milioni sono tanti, ancor più considerando che ci sarà da fare i conti pure con i riscatti di Politano (nel suo stesso ruolo e al momento pienamente convincente) e Vrsaljko. Insomma, Keita non è ancora bocciato ma di certo l'Inter chiederebbe uno sconto ai monegaschi se dovesse decidere di tentarne il riscatto. Posizione chiara, adesso tocca al campo. E tocca a Keita dimostrare di valere il progetto Inter fino in fondo. Spalletti crede in lui, non da oggi...