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La debacle della Juve in Champions ha mediaticamente sotterrato le prime pagine sulla scenetta di Kessie e Bakayoko. Buon per loro e buon per il Milan. Speriamo che questa volta la lezione sia servita davvero, soprattutto a Kessie che è riuscito a diventare protagonista di due episodi extra-campo nelle due gare-chiave della stagione. Prima la lite con Biglia nel derby, poi la maglia di Acerbi sotto la curva. Non c’è dubbio che i perbenisti tromboni dell’informazione sportiva si siano tuffati nella polemica e che la politica romanocentrica dello sport e del calcio italiano ne abbia approfittato per fare un po’ di propaganda gratuita. Ma proprio per questo motivo Kessie e Bakayoko devono stare super attenti e imparare a essere giocatori “da Milan”. Dentro e fuori dal campo.

Cominciamo domenica nel lunch match di Parma, certo non una delle squadre più motivate della Serie A. Per noi si tratta di una partita fondamentale, un’occasione irripetibile di indirizzare definitivamente la lotta per il quarto posto su binari rossoneri. Irripetibile perché? Perché gli incroci di questa 33esima giornata regalano al Milan la sfida tra Inter e Roma e quella tra Napoli e Atalanta. La seconda e la terza giocano in casa contro le due avversarie più vicine al Milan in classifica. Siamo obbligati a battere il Parma per mettere pressione ai due avversari più pericolosi e, probabilmente, qualche punto in più in classifica tra noi e loro. Qualche punto che a 5 giornate dalla fine del campionato può essere decisivo.

Milan e Lazio hanno impegni più abbordabili, ma non dobbiamo correre il rischio di pensare alla semifinale di Coppa Italia in programma mercoledì. Il nostro primo obiettivo deve assolutamente essere la Champions League, motivo per cui, al di là della rivalità con i biancocelesti e della voglia di alzare un trofeo, la partita che ha la priorità è quella di Parma. Al Tardini domenica bisogna vincere per forza altrimenti il rischio di non agganciare questo benedetto quarto posto torna a profilarsi e con esso il rischio di vedere ridimensionato l’imminente futuro del club. Per questa ragione le scelte di formazione, di concentrazione e di carica agonistica deve essere rivolto in primis al Parma. Più che alla Lazio. E’ bene che la squadra e Gattuso lo tengano presente. Perché il treno per l’Europa che conta stava per passare e andare via. Per miracolo si è fermato ad aspettarci ma i miracoli non si ripetono due volte.