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Il Chievo Verona vince contro l’Inter nel big match della e si porta in vetta alla classifica del girone B dopo 14 giornate. Un Chievo caparbio e tenace capace di mettere in difficoltà un’Inter che schierava in campo anche Felipe Melo, prestato da Roberto Mancini alla squadra di Stefano Vecchi. 1-0 il risultato finale con l’azione del gol decisivo, realizzato da Damir Bartulovic, lanciata a tutto campo in transizione dall’immenso talento di Sofian Kiyine.
 
FRA WITSEL E FELLAINI – Kiyine nasce il 2 ottobre 1997 nella città belga di Verviers da madre italiana e padre marocchino. Un mix di culture importanti in un Belgio in cui le accademy del mondo del calcio sono in rapida espansione. Dopo 4 anni in cui affina le proprie doti passa nel settore giovanile dello Standard Liegi e lì viene notato dall’agenzia DGP Management che ne prende immediatamente il mandato per l’Italia. Trequartista puro, Kiyine ha una grande capacità di palleggio, un ottimo tiro dalla distanza e piedi raffinati. Sa guadagnare campo a testa alta palla al piede e si occupa lui di tutti i calci da fermo della formazione allenata da Lorenzo D’Anna. In patria è paragonato a Axel Witsel forse più per la capigliatura che per il ruolo in campo. Per duttilità e capacità di interpretare praticamente tutti i ruoli del centrocampo, ricorda invece Marouane Fellaini anche lui dotato di un folta chioma afro. In stagione ha già all’attivo 8 gol in 14 presenze e con lui in campionato il Chievo ha all’attivo 11 vittorie e 1 sola sconfitta.
 
PIACE A INTER E PREMIER LEAGUE – In stagione Kiyine (foto tratta da youtube) è stato visionato da tantissimo club di Serie A con Inter, Udinese e Atalanta che, secondo quanto appreso da Calciomercato.com stanno già sfidando il Lille e alcune squadre di Premier League per strapparlo al Chievo. Per fare luce sul futuro del trequartista classe ’97 è intervenuto ai microfoni di Calciomercato.com uno degli agenti del ragazzo, Alessandro Guglielmino: "Abbiamo conosciuto e visionato Sofian in Belgio più di un anno fa. Lo abbiamo portato al Chievo dallo Standard Liegi perché a livello giovanile è una delle società top in Italia. Dopo due giorni di provino lo scorso aprile il ds Nember ha scelto di tesserarlo prendendolo a zero con una percentuale sulla futura rivendita in favore dello Standard Liegi. E’ arrivato in Italia con la necessità di strutturarsi un po’ tatticamente e fisicamente e grazie al lavoro di D’Anna sta maturando con grande costanza. Abbiamo in programma a fine mese un incontro con il ds Nember per firmare il primo contratto da professionista perché il giocatore è legato al Chievo che non vuole perderlo. Un dato particolare? Ha il triplo passaporto, lui sogna di giocare anche in nazionale ma non ha preferenze perché può scegliere fra Marocco (nazionalità del padre), Belgio (paese in cui è nato) e Italia (nazionalità della madre). Ha un grande futuro davanti a sé, ora però deve continuare a lavorare alacremente”. 

Emanuele Tramacere
Twitter - @TramacEma