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Ci sono partite che raccontano settimane di durissimo lavoro, come quella di ieri del Milan contro la Lazio seconda in classifica. Poi ci sono foto che rivelano retroscena di spogliatoio, chi guida e chi segue, chi è l'anima della squadra e chi ascolta per crescere. Come quella di ieri dopo il gol di Zlatan Ibrahimovic. E gli occhi non sono puntati solo sullo svedese, ma anche sul cugino scandinavo: Simon Kjaer

ANIMO DA LEADER - Ibra, dopo essere stato sovrastato dalla gioia dei compagni, ha indicazioni da dare, così come l'ex Atalanta, arrivato a gennaio da Bergamo ma di proprietà del Siviglia. Parole per il compagno di reparto Alessio Romagnoli, cresciuto tanto al fianco del classe '89, che infatti ascolta, comprende e mette via, in quel bagaglio di esperienza che serve e servirà per il futuro. Perché è vero che il 13 è il capitano del Milan, simbolo del corso post Bonucci e Yonghong Li; ma è anche vero che Kjaer ha un animo da leader nato, capitano e guida della Danimarca di Eriksen. E le coppie di difesa crescono anche, e soprattutto, così: l'uno per l'altro, senza risparmiarsi in coperture e consigli.
IL FUTURO - Per un presente in cui quando c'è spicca sempre e quando manca è un grosso rimpianto (vedi la gara contro la Spal), c'è un futuro che è ancora da scrivere. Ma bisogna fare in fretta. Sì, perché, come riporta Milannews, il Milan ha la possibilità di riscattare l'ex Palermo e Roma per 3,5 milioni di euro, ma deve farlo entro il 15 luglio. 10 giorni di tempo per decidere se puntare o meno le fiches sul 31enne danese. 10 giorni di tempo per decidere se riscattare o meno Simon Kajer, il leader della difesa.

@AngeTaglieri88