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Ci sono notti che possono cambiare una vita. Chiedetelo a Jurgen Klopp, mai apparso terrorizzato all'idea di non vincere neanche un trofeo in una stagione così straordinaria e premiato dal suo incredibile Liverpool con una folle rimonta che è valsa la finale di Champions League. Canta sotto la Kop come un ragazzino, sorride entusiasta, non nasconde mai il lato ludico di un gioco che non ha mai preso troppo sul serio. Oggi è tra gli allenatori più desiderati sulle panchine di tutto il mondo; la Juventus però è la squadra italiana che ci ha fatto il pensiero più concreto, una storia di oltre due mesi fa che non è mai decollata.

IL RETROSCENA - Prima di decidere per dare massima priorità al rinnovo di Allegri e prima ancora dell'eliminazione con l'Ajax, ai piani alti della società bianconera il nome di Jurgen Klopp era in cima alla lista. Anche più di Pep Guardiola, giura qualcuno. Vi avevamo raccontato di quella pazza idea per il manager che ha preso un Liverpool quasi disastrato e lo ha rifatto grande con investimenti azzeccati, un calcio elettrizzante, un coinvolgimento totale tra giocatori, società e tifosi. Klopp adora il calcio italiano, Andrea Agnelli è uno suo estimatore dai tempi di Dortmund e la tentazione è diventata quasi naturale per un allenatore di questo livello. Ma con la Juventus non si è mai andati oltre un approccio, non c'è stato sbocco per alcuna trattativa o discorso concreto. Il motivo è un patto con il Liverpool che ha preso forza settimana dopo settimana, partita dopo partita.

OLTRE 10 MILIONI - Dai Reds infatti erano arrivate ampie garanzie su un imminente rinnovo di contratto quinquennale sforando il muro dei 10 milioni a stagione netti più premi, si aspettava soltanto di vedere come si sarebbe conclusa la stagione a livello di piazzamenti e competitività, pur essendo già straordinaria a marzo scorso. Ebbene, la cavalcata in Premier League arrivata all'ultimo turno e la rimonta con il Barça che regala la terza finale della sua carriera valgono per Klopp un contratto già messo sul tavolo dal Liverpool con ingaggio da record, come fosse un top player. Jurgen fin qui non ha dato alcun segnale diverso rispetto a proseguire con i Reds, anzi; Anfield lo venera come una divinità, Klopp è focalizzato sul finale di stagione ma entusiasta del progetto Liverpool. La Juventus ha già capito da mesi che non c'è margine di dialogo e valuta il futuro, con Allegri sempre più lontano.