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Venerdì sera a Belgrado si gioca Serbia-Croazia, una partita molto sentita anche e soprattutto per motivi extra-calcistici legati alla storia. In panchina siedono i ct Sinisa Mihajlovic da una parte e Igor Stimac dall'altra, ex compagni di squadra nelle nazionali giovanili della Jugoslavia, poi sconvolta dalla guerra civile negli anni '90. Lo scorso 22 marzo Mandzukic e Olic firmarono il 2-0 per i croati nel primo scontro diretto ufficiale. In quell'occasione non c'era ancora Alen Halilovic che, poco prima di compiere 17 anni il 18 giugno, ha debuttato in nazionale maggiore contro di Portogallo di Cristiano Ronaldo.

Classe 1996, Halilovic viene considerato uno dei talenti più promettenti del calcio a livello mondiale. Il suo connazionale Mateo Kovacic, che ha due anni in più di lui, non perde occasione per parlarne bene e in fondo spera che possa ripercorrere le sue orme passando dalla Dinamo Zagabria all'Inter. La concorrenza sul mercato è spietata, anche perché il contratto del ragazzo scade nel giugno del 2014. Quest'estate ci ha provato invano il Tottenham, che alla fine ha dovuto arrendersi: secondo alcune indiscrezioni, il giocatore sarebbe già stato prenotato dal Real Madrid in vista della prossima stagione.

Intanto i nerazzurri seguono con attenzione i giovani italiani già in casa: ad esempio questa sera a Rieti il Belgio fa visita all'Italia Under 21 di Di Biagio, che propone nella formazione titolare il portiere Bardi e il difensore Bianchetti, quest'anno in prestito a Livorno e Verona, dove c'è pure l'attaccante Longo che oggi parte dalla panchina.