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Alla fine, bisogna sempre fare i conti con loro. Spacciati, finiti, invecchiati: se ne sono sentite di tutti i colori. Eppure... Kroos-Modric-Casemiro, il centrocampo del Real Madrid che vince l'andata dei quarti di finale contro il Liverpool; Kroos-Modric-Casemiro, il cuore delle Merengues di Zinedine Zidane; Kroos-Modric-Casemiro, un centrocampo icona, una filastrocca che fa rima con le squadre di altri tempi, in cui gli undici titolari erano sempre gli stessi. Ripeterli a memoria, uno in fila all'altro, come se uno non potesse esistere senza l'altro, fa capire ancora di più la loro grandezza. 

I lanci e la qualità di Kroos, le forza e le letture di Casemiro, il passo delicato e la dolcezza dei piedi di Modric, uno che si compensa con l'altro, una squadra di supereroi, gli Avengers del pallone: possono passare anche una serata storta, perdere una battaglia, cadere, ma quando conta, beh, non sbagliano mai. E la storia parla per loro. 

Le Champions vinte sono lì, in bacheca, a simboleggiare come la triade blanca sia sul tetto d'Europa da una vita. Praticamente, ci vive da sempre sul tetto d'Europa. Insieme ad altre mediane che hanno scritto la storia: ne nominiamo solo 5, non andando troppo indietro, partendo da Casa Milan, a fine anni 80 inizio 90, con Sacchi in panchina. Da lì tutto è partito e molto è cambiato. Dal Milan al Real, passando per Barcellona e United. Ah, il Milan c'è due volte...

Il Milan di Sacchi (in barriera due quarti del centrocampo), con i 4 di centrocampo che erano Donadoni, Ancelotti, Rijkaard, Evani. Storia.