Il centrocampista del Parma Juraj Kucka ha concesso una lunga intervista a ParmaLive.com: "Cosa ho pensato al gol al Genoa? In quel momento solo a segnare! Per noi era importante, il gol del vantaggio a pochi minuti dalla fine e tre punti che si avvicinavano. Non ho esultato ma sono contento per il gol, ma da lì dovevo segnare per forza. Che Parma ho trovato al mio arrivo? Una squadra forte e comportante di bravi ragazzi, ed è un fattore che conta molto. Tutti preparati, tatticamente e fisicamente, a cui piacere lavorare uniti e combattere. L'Atalanta e Gasperini? E' ancora lontano, in mezzo c'è anche la Nazionale, ci penseremo quanto sarà il momento. Del mister posso solo parlare bene, con lui sono stato benissimo, ha un modo di giocare offensivo e in quell'annata eravamo sempre al top a livello fisico. D'Aversa? Devo dire che mi sento molto bene con il mister, abbiamo subito legato. Dobbiamo seguirlo e fare quello che ci chiede. Sirene dal mercato per lui? In questo momento non ci pensiamo, conta solo finire la stagione nel modo migliore possibile. Turchia? E' vero, non era un momento bello per me: da quando è iniziato il campionato la situazione si è fatta difficile, giocavo poco, non ero contento. Facevo il massimo in allenamento ma senza nessuna spiegazione finivo fuori in partita: così, quando ho sentito l'interesse del Parma, non ho esitato neanche un secondo. Come ho ritrovato la Serie A? Non molto cambiata, anzi per me è sempre uguale (ride, ndr). Non sono mancato molto tempo dopo tutto... La Juve continua a dominare? Speriamo che prima o poi lasci spazio a qualcun'altro. Cosa ha promesso il Parma per convincermi? Niente, davvero. Ho deciso io, come faccio sempre quando c'è la prospettiva di un trasferimento e la sfida mi affascinava. Ho deciso di tornare per aiutare il Parma a salvarsi e la prospettiva di vivere nuovamente in Italia mi attirava ovviamente. Del Parma poi ho sempre sentito parlare, da qui sono passati grandi giocatori. Se mi sento già leader? No assolutamente no. Qui c'è un gruppo di ragazzi come me, siamo tutti pari ma se qualcuno ha bisogno di parlare io sarò sempre disponibile. Altri interessi prima del Parma? Il Milan a giugno, se n'era parlato ma alla fine non è successo niente, a gennaio solo Parma. Convocato dalla Slovacchia per le qualificazioni a Euro 2020? Sì, vogliamo passare il turno e arrivare all'Europeo, sarà difficile ma dobbiamo dare il massimo e credere sempre di potercela fare. Hamsik? Ci sentiamo spesso, siamo amici da tempo e mi è dispiaciuto non poterlo sfidare in campo in Parma-Napoli, ma la sua scelta di andare in Cina è solo da rispettare. Obiettivi? Stare bene, essere sempre sani, questo è quello che conta. A livello di squadra rimane la salvezza il nostro obiettivo, non è cambiato nulla".