78
Da Parma il messaggio è sempre lo stesso ed è anche piuttosto esplicito: Kulusevski a gennaio non si muove. Ma nel pre-partita di Napoli, il direttore sportivo Faggiano ha anche pronunciato la classica frase “Nel calcio tutto può succedere”, che forse uno spiraglio di speranza nelle teste di Antonio Conte e Beppe Marotta lo ha proiettato. Perchè anche al “San Paolo”, nella prima assoluta di Gennaro Gattuso, il talento svedese classe 2000 si è confermato giocatore da grandi palcoscenici.

NON SBAGLIA MAI - Della meravigliosa orchestra guidata da Roberto D'Aversa, il giocatore di proprietà dell'Atalanta è il tenore che spicca su tutti gli altri, per la sua capacità di sbagliare rarissimamente la giocata da effettuare nei momenti decisivi. Un gol dopo appena 4 minuti, approfittando di un errore di Koulibaly, l'assist per il 2-1 nel finale di Gervinho sono le giocate da highlights di Kulusevski all'interno di una partita da assoluto protagonista. E quello che impressiona è che, tolto il passaggio vuoto di due settimane fa contro il Milan, anche al cospetto delle big il gioiellino del Parma non ha mai tremato, risultando sistematicamente tra i migliori in campo.

I PROGETTI DELL'INTER - Qualità, corsa, ma soprattutto una personalità fuori dal comune. I progetti dell'Inter su di lui sono chiari tanto quanto la volontà del Parma, che sperava di ottenere un prestito biennale dall'Atalanta nella scorsa estate e che non è intenzionata a concedere aperture circa l'interruzione anticipata dell'avventura in gialloblù di Kulusevski. Nemmeno se i bergamaschi ricevessero quell'offerta da almeno 30 milioni di euro necessaria per cambiare le carte in tavola. Ma nel calcio – Faggiano dixit – tutto può succedere. Che Conte si impunti e porti a termine già a gennaio questo corteggiamento o che si accontenti di impostare l'operazione per giugno, soffiando lo svedese alla concorrenza della Juve e delle big di Premier League.