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Un solo colpo in canna e tre bersagli davanti, quando la situazione si mette in questo modo, fare la scelta giusta è mestiere assai complesso. L’Inter aveva un solo jolly da calare nel mare mosso del calciomercato e se l’è giocato benissimo, lavorando per priorità, visto che l’obiettivo era quello di migliorare sensibilmente la corsia di destra. Un solo colpo da 40 milioni a disposizione e tre giovanissimi sul mercato: Tonali, Kulusevski e Hakimi. La scelta è finita sul marocchino e a qualche mese di distanza possiamo dire che la società nerazzurra ha vinto la propria scommessa.

PRONTO ALL'USO - Sia chiaro, non perché Kulusevski e Tonali siano scelte sbagliate, tutt’altro, lo juventino e il milanista sono talenti  di valore che si affermeranno, ma il campionato ha fin qui dimostrato che hanno bisogno di tempo. Più di quanto ne abbia chiesto Hakimi, che dopo un breve periodo di adattamento ha subito schiacciato il piede sull’acceleratore, riuscendo a soddisfare anche un tecnico esigente come Antonio Conte, maniacale nella cura dei dettagli e attento alla fase difensiva, spesso trascurata in altri campionati.
IN CRESCITA - L’Inter ha seguito la logica, ha fatto di necessità virtù e ha investito il budget su Hakimi, costato 40 milioni. Gli stessi sborsati da Milan e Juve per assicurarsi rispettivamente Tonali e Kulusevski, calciatori che ha rincorso anche Beppe Marotta. I nerazzurri sono andati a colpo sicuro, la priorità era quella di prendere un esterno a tutta fascia e prima di ogni cosa hanno voluto sistemare la casella, di destra, indovinando l’investimento. Lo avevano fatto anche la scorsa estate, quando per sostituire Icardi, l’Inter è andata dritta su Lukaku, girando sul mercato tutto il ricavato dell’argentino. Mossa che si è poi rivelata perfetta. Ulteriore segnale della crescita dell’Inter, che sul mercato qualche volta ha sbagliato e che invece da un paio d’anni non stecca più sugli uomini chiave.