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Quando un talento si affaccia al grande calcio, e dimostra subito di poterne fare parte per anni, viene spontaneo paragonarlo a campioni che si sono già visti e ammirati. E’ chiaro che ognuno è uguale solo a se stesso, come sostiene un po’ banalmente chi boccia ogni parallelo, ma è anche naturale che i confronti con la storia siano stimolanti e intriganti, per quanto discutibili e soggettivi. Prendete Kulusevski, un ragazzo sul cui grande futuro saremmo pronti a giurare. Ecco, è un calciatore davvero particolare, con un modo di giocare raro, perciò difficile da avvicinare ad altri. Per di più per caratteristiche è decisamente moderno e andare a pescare nel passato qualcuno simile a lui non è facile. A noi però ha fatto tornare in mente due campioni della storia juventina.

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