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'È stata una settimana vissuta come su di un'altalena. Dall'espulsione subita col Parma al gol decisivo contro il Napoli: sono state situazioni completamente opposte, che mi hanno fatto vivere emozioni molto diver­se tra loro', ha confessato Gianluca Sansone in esclusiva ai microfoni del Tg3 Piemonte. Si parte dal rosso contro il Parma: 'Mi spiace per quello che è successo, ma non mi sono buttato. Purtroppo però succede: l'arbitro ha deciso così'. E si arriva alla giornata da eroe, domenica, al ‘San Paolo’: 'La gioia personale è stata indescrivibile, ma al di là di questo, la soddisfazione più grande era relativa al fatto che quel gol fosse utile per il Toro, più che a me stesso. È servito alla squadra ed è quello che contava’.

E' già un idolo dei tifosi, Sansone,  anche se non gioca molto ed è tra quelli che non ha mai disputato 90 minuti di gioco per intero: 'Ma io faccio parte di un gruppo composto da giocatori che ragionano tutti allo stesso modo. Se dobbiamo giocare 20 minuti, tutti diamo il massimo in quello spazio di tempo. Se dobbiamo giocare tutta la gara, allora andiamo ai mille all'ora per 90 minuti’. Sull'andamento a due velocità del Toro, tra casa e trasferta, ecco la sua spiegazione: 'È vero, fuori casa siamo imbattuti come Juve e Inter, ma nego che ci sia ansia quando giochiamo di fronte ai nostri tifosi, assolutamente. Credo che tutto ciò sia solo un dato statistico, considerando anche che contro Parma e Cagliari i ko sono stati condizionati da episodi a noi molto sfavorevoli. Ecco - è stata la conclusione di Sansone -, speriamo che nelle prossime sfide, a partire da quella col Bologna, la fortuna, che finora ci ha voltato le spalle, possa tornare dalla nostra parte, aiutandoci a regalare qualche gioia in più ai nostri straordinari tifosi'.