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Il “Messi-segnale” proiettato da Suning sul Duomo di Milano sta facendo sognare i tifosi nerazzurri e, in parte, sta rovinando i sogni tranquilli di Marotta e Conte obbligati con dichiarazioni di facciata a dribblare, come farebbe la migliore “pulce”, le domande sempre più curiose e insistenti dei giornalisti. Insomma ormai sembra chiaro che Zhang ci stia provando davvero. La cosa (come scrissi proprio su questo sito il 7 febbraio e il 7 aprile) rimane molto difficile ma non impossibile. Tutto dipenderà dalla volontà di Messi è sempre stato così. I voleri di Suning invece si conoscono già. Messi è un loro obiettivo, il più grande e ambizioso obiettivo che ci possa essere sul mercato.

I motivi del possibile divorzio tra il sei volte Pallone d’oro e il Barça li sanno ormai tutti e l’elenco di dispetti tra le parti è ormai molto lungo. Messi è tentato dal progetto nerazzurro ma lasciare casa, nonostante le incompatibilità, è sempre un passo molto delicato da fare e, per questo motivo, difficilissimo da compiere.

Ma la “proiezione” di Messi sul Duomo non ha fatto felice il Barcellona. La società blaugrana sta attraversando uno dei momenti più difficili della sua storia recente sia a livello di risultati sul campo (Liga persa a favore del Real) sia e soprattutto a livello societario ed economico. Le difficoltà per arrivare a Lautaro sono state palesi, in altri tempi il presidente del Barcellona avrebbe staccato l’assegno da 111 milioni senza batter ciglio e avrebbe portato il giocatore in Spagna. Ma ad oggi le cose non stanno così. Bartomeu ha pressato la stampa iberica per parlare della trattativa con l’Inter per Martinez senza colpo ferire. Milano e l’Inter sono stati giornalmente bombardati di notizie sull’imminente addio dell’argentino pronto per fare compagnia a Messi sul prato verde dal Camp Nou. 
Dopo mesi di titoloni (che ancora non sono cessati) la società spagnola ha mandato in prima linea direttamente i suoi tesserati. Suarez infatti senza troppi giri di parole ha invitato direttamente Lautaro a raggiungerlo in Spagna assicurandolo sul fatto che sarebbe stato trattato come un re. Insomma l’Inter è stata bombardata di rumors sul suo giovane gioiello senza mai fiatare, senza mai chiamare in causa il Barcellona o il suo presidente, ben consci del fatto che sui grandi campioni l’attenzione è sempre alta e nonostante tutto ciò abbia distratto non poco il giocatore influenzandone le prestazioni sul campo.

L’Inter non si è mai offesa ma quando ha potuto ha risposto. Nota bene che Suning non ha mai fatto il nome di Messi, non lo ha suggerito ai giornali e non lo ha sbandierato ai 4 venti. La proiezione di Messi sul Duomo è una mossa furba e forse anche un po’ vendicativa nei confronti di una società che per più di 6 mesi ha disturbato in maniera continuativa la “pace” di un tesserato di un’altra squadra.

Ora che il Barcellona si offenda mi fa sorridere. Esattamente se è sicura della permanenza del suo capitano, di che cosa dovrebbe offendersi o avere paura? E poi, dopo mesi di azioni di disturbo nei confronti di un tesserato dell’Inter, con che coraggio fai il permaloso per un’effige senza nome da parte della stessa società che hai disturbato? L’arroganza blaugrana è sempre riconoscibile. Pretendono di gestire sempre tutto come vogliono loro, altrimenti si offendono, prendono il loro pallone e lo portano a casa così nessuno ci può giocare, così la prossima volta si impara a fare come vogliono loro. Devo comunque dare atto a Suning che l’ombra sul Duomo era davvero bella. Complimenti!