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Una sanzione che è un tocco di piuma. Suscita tenerezza la decisione della Figc resa nota con comunicato n. 243AA del 22 gennaio 2021. Prende di mira l'Ascoli per utilizzo di un intermediario non autorizzato, ma di fatto lancia il messaggio alla società marchigiana e a qualsiasi altra in Italia: magnate tranquille. In fondo, costa meno violare le regole che rispettarla. Con un effetto boomerang per la stessa federcalcio, non soltanto in termini di credibilità e deterrenza dei suoi regolamenti ma anche in termini di ritorni economici che potrebbero andare in fumo. Ma vediamo i dettagli.

Un carrettata di calciatori in bianconero – Come riportato nel comunicato federale lungo due pagine, dopo indagine condotta dalla Procura Federale è risultato che l'Ascoli Calcio 1898 F. C. Spa, in violazione del regolamento sugli agenti sportivi, si è avvalso di un intermediario privo di licenza per operazioni di scouting e intermediazione relativamente alla posizione di 8 calciatori: Gianmarco Cangiano, Jean Freddi Greco, Francesco Semeraro, Amine Ghazoini, Alessio Santese, Marcel Buchel, Khadim Ndaye e Abdelhamid Sabiri. Il soggetto cui la società bianconera si è rivolta è Alessandro Luci. Che pur essendo socio al 24,5% di Football Factory, agenzia di gestione delle carriere, non è un agente iscritto al Registro Figc.



Parte dei calciatori indicati nella lista della Procura Federale fa parte della scuderia di Football Factory, il cui agente abilitato è Angelo Cristofoletti, non a caso titolare del 51% della società. E per quanto riguarda Alessandro Luci, egli viene dato come un intermediario molto vicino all'Ascoli e soprattutto al suo proprietario, Massimo Pulcinelli. Resta che una lista così lunga di calciatori intermediati da un singolo soggetto susciti impressione.

La cosiddetta sanzione – Per essersi affidato, e in misura così esorbitante, a un intermediario non iscritto al Registro Federale degli Agenti Sportivi sono stati sanzionati l'Ascoli e il suo consigliere delegato nonché legale rappresentante Andrea Leo. Quali le sanzioni? Per quanto riguarda l'Ascoli si tratta di 10 mila euro. Relativamente a Andrea Leo, sono stati inflitti 45 giorni di inibizione e 7 mila euro di multa. Fanno 17 mila euro, che divisi per 8 calciatori sono 2.125 euro ciascuno. Quanto alla sanzione di Leo, nemmeno 6 giorni (esattamente 5,6) per ogni calciatore trattato. Ovviamente Luci non viene nemmeno sfiorato. Del resto, lui per la Figc non esiste. Sanzioni ai calciatori? Temiamo che l'ipotesi non sia nemmeno stata presa in considerazione.
Il deserto al prossimo esame – Bighellonando per il web abbiamo scoperto un Luci attivissimo e loquacissimo. Del resto, come dimostra il caso delle mini-multe all'Ascoli, un soggetto col suo profilo può muoversi nel calcio come gli pare. Un'intervista rilasciata a Monza News e pubblicata il 27 luglio 2020 lo vede impegnato a accreditarsi i meriti del trasferimento di Christian Gytkjær dal Lech Poznan al Monza. Con tanto di dettagli che a questo punto la Procura Federale non può non prendere in considerazione: “Devo dire che è stata un’operazione lampo: sono stato contattato dal direttore sportivo Filippo Antonelli solamente 15 giorni fa. Mi ha detto che il giocatore interessava, ma prima di portare a termine l’operazione voleva visionarlo dal vivo. Allora siamo volati a Cracovia per assistere a Cracovia-Lech Poznań (in cui il giocatore ha siglato una rete ndr) e poi a Poznań per Lech Poznań-Jagiellonia (in cui il giocatore ne ha realizzate due ndr). Dunque, una volta tornati, voleva chiudere l’operazione”. E dunque, come la mettiamo? La mettiamo che, se tanto ci dà tanto, il Monza rischia di pagare 2.125 euro di multa e Antonelli potrebbe regalarsi un trikend senza calcio. Roba da far tremare i polsi, potere di deterrenza devastante.

Ma soprattutto ci chiediamo quanto incentivanti possano essere casi del genere per coloro che volessero ancora sottoporsi alle forche caudine degli esami Coni e Figc per diventare agenti sportivi. Nemmeno dieci giorni fa avevamo sottolineato quanto l'apertura agli agenti domiciliati abbia un effetto “tana liberi tutti”. E adesso che arrivano anche le scudisciate a colpi di piuma per l'Ascoli, ci chiediamo a maggior ragione perché mai un aspirante agente dovrebbe versare l'obolo a Coni e Figc (oltre a affrontare altre spese varie) per affrontare un esame dall'esito incertissimo, quando invece gli basta pagare per una licenza a Malta o associarsi a un agente dotato di licenza in Italia per esercitare indisturbatamente il ruolo di intermediario. Per Comitato Olimpico, oltre al danno da delegittimazione, anche la beffa del mancato introito. Tutto quanto strameritato. 

P.S. Dopo la pubblicazione dell'articolo è stato segnalato a Calciomercato.com che anche l'intermediario Alessandro Luci è stato sanzionato. Ne dà notizia il comunicato il Comunicato FIGC 230AA. Per Luci la multa è di 18.500 euro e 4 mesi di inibizione. Chiediamo venia per l'incompletezza della precedente versione. 

@pippoevai