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C'era tanto orgoglio nelle parole di Federico Bernardeschi rilasciate nell'intervista a Rai Sport giovedì pomeriggio. In Nazionale d'altronde si trasforma, è ormai una costante quella che nell'ultimo biennio lo ha visto esaltarsi o quantomeno giocare con serenità in azzurro, per poi scivolare in una crisi tecnica e di rendimento con la maglia della Juve. Esultanza di gioia e non di rabbia dopo il gol all'Estonia, per esempio. E che nessuno parli di momento complicato, è solo una visione distorta secondo il giocatore, semplicemente in ritardo di condizione. Così come erano prevedibili e previste le difficoltà nella prima fase dell'era Pirlo, mentre con Maurizio Sarri c'è stato un problema di intesa tra ciò che non è riuscito a trasmettere lui e quello che non è stato capito dalla squadra. Infine, il mercato: Bernardeschi è sicuro di potersi ritagliare lo spazio necessario anche quest'anno nella Juve, ma a tutto il resto ci pensa il suo agente. Che è Mino Raiola.
LA CESSIONE – Al di là “dell'analisi del testo” (leggi qua l'intervista completa ) ​resta una situazione delicata quella di Bernardeschi all'interno della Juve. Perché il rendimento è ormai scivolato inesorabilmente sotto il livello dell'accettabile, pur restando la fiducia nel suo potenziale che pure non si è espresso minimamente per vari motivi nell'ultimo biennio, pure Andrea Pirlo ha sottolineato come il problema sia di serenità e motivazione. Ecco perché sull'asse Raiola-Juve si ragione con sempre più insistenza su una partenza di Bernardeschi a gennaio, magari non definitiva, che possa servire a rigenerarlo sotto ogni punto di vista. Prosegue la ricerca della soluzione ideale, con l'apertura del giocatore che potrà fare la differenza rispetto alle precedenti sessioni di mercato. Non è tramontato l'interesse del Barcellona per esempio, così come continua a strizzargli l'occhio il Lione, tutte situazioni per il momento embrionali. Ma la sua partenza è sempre più concreta, tassello fondamentale per poi andare a intervenire anche sul mercato in entrata, sia alla ricerca di un esterno al suo posto (vedi Emerson Palmieri) che di un centrocampista di qualità per completare il reparto (vedi Rodrigo De Paul).