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Dopo il successo sul campo del Parma nell’ultimo turno, il Milan ospita il Genoa nel lunch match domenicale della 31a di Serie A. I rossoneri non possono non essere favoriti vista non solo per la stagione positiva e la posizione in classifica, ma anche per il bilancio negli ultimi sei precedenti in campionato, parziale in cui hanno conquistato ben quattro successi, pur pareggiando il più recente (2-2). Se però di primo acchito i numeri sembrano annunciare un confronto quasi a senso unico, con i padroni di casa superiori in Efficienza Tecnica (+3,4%), Fisica (+3,3%), Pressing (+4,%) e sotto l’aspetto tattico (K-Movement + 3,6%), è altrettanto vero che la squadra di Ballardini, seppur reduce dal 3-1 con la Juventus, vive un buon momento e anche contro i bianconeri è riuscita ad esprimere un gioco convincente. Il tecnico del Grifone dovrà puntare sulla freschezza di Scamacca (IET 93%, ad un passo da Ibra e Rebic) e sulle sgroppate di Zappacosta (IEF 95%). Nell’ultima uscita le due squadre hanno prodotto quasi lo stesso volume in termini di manovra offensiva con 11 occasioni create a testa di 1vs1. Il Diavolo ha puntato l’uomo 5 volte (saltandolo in quattro casi) i liguri 7 (saltandolo in quattro), con il record proprio di Zappacosta: sette occasioni di cui quattro disputate e tre vinte. Simili anche i numeri relativi al palleggio: gli undici di Pioli hanno effettuato 17 passaggi ad alta difficoltà (47% riusciti), i genoani 12 (50%). Dal punto di vista del carico esterno i rossoblù faranno leva sul volume: contro la Vecchia Signora gli uomini di Ballardini hanno percorso più distanza (+6 km) e prodotto più alta intensità (+2 km). Tuttavia i rossoneri sono abituati ad affrontare uno stress muscolare molto più elevato, che si ritrova nello score delle accelerazioni (770 vs 520) e delle frenate brusche (930 vs 850). Quest’ultimo dato da un lato aumenta il rischio di infortuni muscolari, dall’altro rende la formazione rossonera molto ostica da affrontare nelle azioni ad altissima intensità. Un incrocio senza un vero pronostico ma con un assente illustre: lo squalificato Zlatan Ibrahimovic.

Dopo l’anticipo domenicale tra Milan e Genoa a tenere banco nelle sfide delle 15.00 sarà senza dubbio Atalanta-Juventus. Incrocio infuocato quello tra nerazzurri e bianconeri, pienamente immischiati nella corsa per arrivare tra le prime quattro e accedere alla prossima Champions League. La Dea non batte la Vecchia Signora in Serie A dal febbraio 2001: da allora in 32 confronti ben 24 vittorie per i piemontesi e otto pareggi, sei dei quali però arrivati nelle ultime otto sfide in ordine di tempo. Una gara che si annuncia combattuta e senza una reale favorita. Nel girone di ritorno i bergamaschi hanno fatto registrare un valore medio di Efficienza Fisica in linea con i Top Club Europei (94,4%) ed una Efficienza Tecnica molto vicina a quella che la scorsa stagione ha consentito ai bianconeri di vincere il nono scudetto consecutivo (92,6%). La Juventus potrà comunque contare sul ritmo, considerato che nell’ultimo turno contro il Genoa i campioni d’Italia in carica hanno prodotto più distanza (+4km), più alta intensità (+2km) ma soprattutto più sprint (300 metri vs 250). E la prestazione in termini di sprint è proprio l’emblema della stagione di Ronaldo, un campione anche nel centellinare le energie: mai una corsa a vuoto o un allungo inutile (K-Movement 95%). Il portoghese è tra i bianconeri che sviluppano meno carico: 9,1 km (contro una media squadra di 11,4!) di cui 1,8 ad alta intensità (contro 2,6) ma supera la soglia dei 25 km/h per ben 415 metri (300); meglio di lui ha fatto solo Chiesa (465).

Posticipo di lusso della 31a giornata di campionato sarà infine quello tra Napoli e Inter. I nerazzurri hanno trovato il successo in tutte le tre gare di Serie A giocate contro i campani con Antonio Conte in panchina, ma non ottengono quattro vittorie consecutive contro questi avversari nel torneo dal 2000 (sei in quel caso). La capolista si presenta al Maradona con una costanza di prestazione spaventosa: il doppio 94,2% in IET ed IEF è il miglior biglietto da visita per una squadra che sta producendo numeri da record anche nel Pressing (94,9%) e nella performance tattica (K-Movement 93,7%). I padroni di casa però mostrano più propensione al palleggio: mediamente le rivali di questo big effettuano 24 passaggi a testa ad alta difficoltà, ma se la percentuale di riuscita del Biscione si ferma al 50%, gli i campani sfiorano il 70%, con un picco di K-Pass del 95% ottenuto nell’ultima gara contro la Sampdoria. Stili di gioco differenti, con le pedine dell’Inter sempre in movimento (indicativo che percorrano 116 kmcontro i 110 dei rivali di questo turno) ma meno esplosivi: nell’ultimo turno gli undici di Gattuso hanno superato la soglia dello sprint (25 km/h) per ben 3,6 km (tra i record stagionali) contro l’1,4 registrato dai milanesi. Conte e Gattuso hanno obiettivi decisamente diversi, ma al “Maradona” non ci saranno sconti e potrebbe saltare qualsiasi pronostico.