Il Marocco arriva a questi Mondiali accompagnato da grandi aspettative. I diversi talenti in rosa ne fanno una squadra assai temibile, che, inserita in un girone abbastanza equilibrato, venderà cara la pelle. Dietro ai nomi altisonanti di Hakimi, Mazraoui e Ziyech, si fa spazio quello di Sofiane Boufal. L'attaccante esterno dell'Angers è uno dei giocatori di punta del Marocco di Walid Regragui, oltre ad essere stato capocannoniere della  propria nazionale alla Coppa d'Africa. L'esperienza sicuramente non gli manca, visto che ha vestito le maglie di Southampton e Celta Vigo, squadre con cui però Boufal è spesso mancato all'appello. Ora per lui una nuova occasione per mettersi in evidenza, in un Marocco che punterà forte su di lui.

UN PASSATO TRA LUCI E OMBRE - Il giocatore dell'Angers è sicuramente un rifinitore di talento, tanto che in passato anche Juventus e Inter avevano sondato il terreno per un suo possibile acquisto. La sua carriera parte dall'Angers, con cui cresce attraverso il settore giovanile, fino a raggiungere la prima squadra. Nel 2015 si fa avanti il Lille con cui arriva a segnare 11 reti in Ligue 1, le quali gli valgono la chiamata dalla Premier League. Al Southampton però, Boufal non soddisfa le aspettative, con soli 3 gol segnati in due stagioni e una parentesi nel campionato inglese chiusa prematuramente. Il giocatore nel 2018 si sposta in prestito al Celta Vigo, dove può rilanciarsi, ma anche qui non va oltre le 3 marcature. Dopo un altro anno in ombra al Southampton, la scelta migliore sembra dunque quella di tornare all'Angers, il club che lo ha lanciato a partire dalle giovanili, accompagnandolo fino alla nazionale. Nelle ultime due stagioni  Sofiane ha trovato più spazio segnando 11 gol e 8 assist in 40 apparizioni in Ligue 1, con i Mondiali che possono davvero rappresentare la sua occasione.
OCCASIONE MONDIALE - Se con il ritorno all'Angers Boufal è tornato a casa, dove si è sempre sentito a casa è con la nazionale marocchina. E questo appare evidente se si considera che Boufal ha scelto di rappresentare i colori della nazionale nordafricana, nonostante il doppio passaporto, che lo rendeva appetibile anche per la nazionale francese. L'esordio con gli Atlas Lions avviene sotto la gestione di Hervé Renard, allenatore che contribuisce ad indirizzare la sua scelta in favore del Marocco e che lo lancia a 22 anni con la selezione del suo paese. Dopo alcuni anni fatti di alti e bassi, Boufal sembra aver recentemente ritrovato la brillantezza, affermandosi come punto di riferimento della rosa di Regragui, che punta molto su di lui e sulle sue capacità di inventare la giocata. Gran parte delle azioni offensive dei marocchini passano dai suoi piedi e proprio a lui è affidata la responsabilità di calciare i rigori. Questo a dimostrazione del ruolo cruciale di Boufal all'interno di questo Marocco. Per lui la vetrina mondiale è l'ennesima occasione per fare il salto di qualità e mostrare a tutti le capacità che in passato sono spesso rimaste incompiute. Lo ha già dimostrato in Coppa d'Africa, ora il palcoscenico sarà ancora più grande.