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'Mi manda Lukaku'. Era più o meno questo il significato delle parole di Nicholas Bonfanti durante la presentazione estiva con la sua nuova squadra, il Modena. Attaccante centrale di grande struttura, con un passato nelle giovanili dell'Inter e una breve parentesi in prima squadra con la panchina in Champions League nella trasferta sul campo dello Shakhtar Donetsk. Gli allenamenti con Conte e il rapporto con Romelu, un amico e una guida per la crescita di questo attaccante classe 2002, che ieri ha dato un primo saggio di quelle che sono le sue potenzialità.

PERSONALITA' - ''La mia fonte di ispirazione è Lukaku. E' un grande amico e grazie a lui sono migliorato sotto ogni aspetto. Mi ha sempre detto che il lavoro quotidiano è il miglior modo per arrivare in alto. All'Inter ho vissuto un cammino bellissimo, con tante esperienze: mi sono allenato con ottimi giocatori e grandi allenatori, tra cui anche Antonio Conte. Modena? Mi ritengo pronto, ho sposato il progetto di una società ambiziosa e sono qui per vincere.''. Parole di un giocatore sicuro, che non ha avuto paura di esporsi fin dal primo momento in una realtà del tutto nuova e difficile come quella della Serie C nonostante la giovane età. Parole a cui stanno facendo seguito anche i fatti.
MACCHINA DA GOL - Già, perché in tre presenze stagionali con il Mondea, Bonfanti ha segnato tre reti: estremamente facile fare la media gol/minuti. La prima marcatura è arrivata all'esordio in Coppa Italia, poi ieri una serata da incorniciare nella notte del derby contro il Cesena, una delle partite più attese dell'anno, decisa proprio da una sua doppietta. Con il Cavalluccio che arrivava alla sfida da capolista e con un solo gol subito in campionato, la missione per il Modena era decisamente complicata. Ma Bonfanti ha prima risposto al vantaggio iniziale di Caturano con un tiro da fuori e poi chiuso i conti con una delle specialità della casa: il colpo di testa. Doppietta e prestazione impressionante per fisicità e costanza. Una prestazione alla Lukaku, per l'amico di Lukaku. Ma in fondo Bonfanti aveva avvisato tutti: lo manda Romelu...