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Il calcio in ginocchio. È quanto emerge dal Deloitte Annual Review Football Finance 2021, annuale studio dell'azienda di consulenza inglese che mostra numeri e dati sui top club mondiali che ha preso in considerazione la stagione 2019/20. 

ROSSO MILAN E ROMA - Pesa, inevitabilmente, l'anno e mezzo di chiusura degli stadi e le conseguenti implicazioni anche in termini di sponsor. I ricavi aggregati dei club di Serie A, infatti, sono diminuiti del -18% (-443 milioni di euro) a 2,1 miliardi di euro nel 2019/20. Dal botteghino mancano 50 milioni di euro (-18%, 234 milioni i ricavi totali): la storica mancanza di investimenti negli stadi italiani, tuttavia, riduce le perdite, pari alla metà di quelle registrate da Premier League e La Liga, e un terzo del calo rispetto alla Bundesliga. La Serie A, inoltre, si distingue per gli stipendi: la massima serie italiana è l'unica, tra i principali cinque campionati europei, ad aver ridotto le spese salariali nel 2019/20, con salari aggregati che sono scesi di 147 milioni di euro (-8%) a 1,6 miliardi di euro. Tuttavia, la riduzione dei ricavi causata dal COVID-19 ha portato il rapporto salari/entrate a salire al +78%, il livello più alto in 16 anni, poiché tre club hanno speso più per gli stipendi di quanto hanno prodotto in termini di entrate. Le perdite operative aggregate dei club di Serie A sono notevolmente peggiorate nel 2019/20, da 17 a 274 milioni di euro, il peggior risultato dal 2001/02. Le perdite operative combinate di Milan e AS Roma hanno rappresentato quasi i due terzi di tale importo. 
FLESSIONE IN EUROPA - Cali e perdite che si riflettono, inevitabilmente, in tutta Europa. L'intero mercato del calcio europeo ha subito una contrazione del -13% nella stagione 2019/20: i ricavi complessivi sono diminuiti di -3,7 miliardi di euro, registrando per la prima volta un calo dalla crisi finanziaria globale nel 2008/09. Ammonta a 15,1 miliardi il computo delle entrate totali generate dai cinque più grandi campionati europei (vs 17 miliardi di euro in quella precedente), registrando un calo dell’11% rispetto all'anno precedente. La Serie A ha registrato ricavi per 2,1 miliardi di euro, con un calo del -18%, e la Ligue 1 francese, l’unico campionato europeo dei cinque più grandi ad aver annullato la sua stagione in risposta al COVID-19, ha registrato ricavi per 1,6 miliardi di euro con un calo del -16%. Come riportato da un recente studio Deloitte a giugno, le entrate dei club della Premier League sono diminuite del -13% da un record di 5,8 miliardi di euro nel 2018/19 a 5,1 miliardi di euro nel 2019/20, il primo calo delle entrate totali nella storia della Premier League e il fatturato più basso dal 2015/16. Il mercato del calcio europeo nel suo complesso ha subito una contrazione del -13%, arrivando a 25,2 miliardi di euro nella stagione 2019/20 (28,9 miliardi di euro nella stagione 2018/19) a causa della pandemia da COVID-19.

DATO PARZIALE - Dan Jones, partner e capo dello Sports Business Group di Deloitte, spiega: "Va segnalato che mentre sono passati 16 mesi dalla pandemia che ha colpito l’Europa, l’analisi in questo studio si concentra sull’anno finanziario 2019/20 e quindi rappresenta solo, nella maggior parte dei casi, tre mesi di impatto del COVID-19. La sospensione dei campionati ha portato al disallineamento del completamento della stagione e dei periodi di rendicontazione finanziari tipici in Inghilterra, Spagna e Italia. Ciò porterà al riconoscimento di alcuni elementi di entrate e costi relativi alla stagione 2019/20 nell’anno finanziario che termina nel 2021, e quindi nell’edizione del prossimo anno".