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All'inizio della prossima settimana Simone Inzaghi riabbraccerà, finalmente, tutti i nazionali che ancora oggi stanno godendo degli ultimi giorni di vacanza. Il neo-allenatore dell'Inter avrà a disposizione l'intera rosa per dare il via al forcing finale della preparazione atletica in vista della prossima stagione, ma la prima settimana di agosto sarà importante per il club nerazzurro perché è atteso a Milano anche un altro grande rientro, non per essere a disposizione del tecnico alla Pinetina, ma per capire quello che potrà essere il suo futuro: quello di Christian Eriksen.

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CONDIZIONE MENTALE... - La società di Viale della Liberazione non vuole mettere alcuna fretta al centrocampista danese che, dopo il malore accusato in campo, oggi sta vivendo in tranquillità con la sua famiglia dopo l'operazione al cuore che lo ha portato all'inserimento di un mini-defibrillatore interno. Il rientro a Milano servirà a capire prima di tutto il suo stato d'animo, a capire quanto i fatti accaduti in campo abbiano lasciato il segno sulla sua volontà di riscendere in campo ed eventualmente su quella di rimettersi in gioco.

...E FISICA - Eventualità che dovrà passare inevitabilmente anche da nuovi esami approfonditi al cuore e non solo, perché l'intervento subito, per le norme italiane, non permetterebbero ad Eriksen di poter ottenere l'abilitazione all'attività agonistica. Gli esami serviranno a capire se il malore accusato può essere curato al punto da arrivare all'espianto del pace-maker. In questo caso Eriksen potrebbe, col tempo e lentamente, riottenere l'abilitazione per giocare anche in Italia, mentre in caso contrario potrebbe ottenere l'abilitazione all'estero (il caso Blind ne è un esempio), ma non nei nostri campionati. L'Inter aspetta Eriksen, con speranza e fiducia, per il bene di tutti.