138
L'Inter è pronta a seguire la Juventus e minimizzare, globalizzando, il proprio stemma: i bianconeri hanno ora una J, dopo anni di modifiche; i nerazzurri sono pronti a cancellare il passato, un passato che dura dal 1908, con il logo disegnato da Giorgio Muggiani, uno dei fondatori, sostituto da una I e una M che richiamano le guglie del Duomo, un abbraccio ideale alla città di Milano, con la quale l'Inter vuole identificarsi sempre più. 

Rendere internazionale un brand, quindi. Ed è qualcosa che, con la Juve almeno, funziona: nel calcio la J, ora, si associa alla Juventus. Però c'è chi resta fedele al passato, a disegni, animali, streghe, simboli che restano e resteranno immortali (non troverete il Lupetto di Gratton perché non lo usano più, ma quanto era bello!!!). E che sono vere e proprie piccole d'arti. Oggi andiamo a vedere quello che suscitano la nostra curiosità. E che ci hanno colpito in maniera particolare. Due sono italiane, altre vengono da lontano lontano. E a voi, quale piace di più? A

Il 'Baciccia', il pescatore genovese, stilizzato con barba, berretto caratteristico, pipa e capelli al vento: inconfondibile. E immortale.