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Sorrisone a 32 denti per Hakan Calhanoglu. Criticato, messo in discussione nei primi mesi di Inter, il centrocampista turco ha lavorato a testa bassa rispondendo sul campo: ieri altra partita da protagonista all'Olimpico nel 3-0 alla Roma, quarto gol - direttamente dalla bandierina - e secondo assist nelle ultime cinque partite in campionato. Hakan è entrato negli schemi di Inzaghi che se lo coccola e non lo toglie più, Calhanoglu è diventato uno dei simboli della risalita dell'Inter in classifica crescendo di partita in partita insieme alla squadra. 

IL MOMENTO TOP - Qualcuno l'aveva bocciato troppo presto, l'allenatore gli ha sempre dato fiducia consapevole che prima o poi le sue qualità sarebbero venute fuori. Intuizione giusta, perché oggi Calha gioca con più coraggio e senza paura: dribbla, verticalizza e prova spesso il tiro da fuori. Con la Roma ha addirittura calciato in porta dalla bandierina. E il pallone è entrato. E' un periodo nel quale gli riesce tutto, il ragazzo si diverte e vuole dimostrare a tutti che i primi mesi complicati era solo una questione di adattamento.

FRECCIATA AL MILAN - Lo dimostra in campo e lo spiega lui a voce: "Qui mi sento al centro del gioco, ho più fiducia e quando giochi tanto è normale". Qui, dice. Frecciatina al Milan, dove andava a folate e forse non si sentiva considerato abbastanza. Oggi Hakan ha voltato pagina, riacquistando sicurezza in se stesso ed entrando alla grande nei meccanismi di Inzaghi. L'Inter decolla proprio quando Calhanoglu la lancia verso l'alto, e non è una coincidenza.