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La strada sembra tracciata, dopo le montagne russe dei mesi scorsi la direzione è sempre più quella della ripresa del campionato.

Inutile nascondere che i dubbi su protocolli e sicurezza rimangono ma in Germania il pallone ha ricominciato a correre e noi siamo pronti, come la storia insegna, a seguire a ruota.

In queste settimane ho sentito molti pareri, miriade di opinioni tutte quante valide e discutibili. C’è molta gente infatti che sostiene che qualora si dovesse ricominciare questo scudetto non conterebbe perché il campionato sarebbe evidentemente falsato.

Che questo campionato non sia “normale” non c’è dubbio, che sia “atipico” è ovvio ma che sia “irregolare” quello no. 

La situazione è stata improvvisa, epocale e tragica e sicuramente di difficile gestione. Stare fermi 3-4 mesi nell’incertezza è qualcosa che mai è capitato e forse (forse) mai capiterà di nuovo.

Ma sono sicuro che chi vincerà il campionato lo festeggerà eccome e, secondo me, giustamente.

Lo spettacolo sarà diverso, non sarà al solito livello. I giocatori saranno meno allenati, più stanchi e meno resistenti. La palla viaggerà più lenta e la concentrazione potrebbe venire a mancare più spesso.

Ma la squadra che vincerà festeggerà un campionato che si è meritata di vincere giungendo al termine con più punti delle altre. Sarà più complicato per tutti ma alla fine forse anche più bello. 

Quando la palla tornerà a rotolare sul campo le squadre ci metteranno il cuore e i tifosi si immergeranno di nuovo nelle gioie e nei dolori della propria fede calcistica.
C’è curiosità, tanta. Quanto questa sosta e le condizioni particolari potranno influire sulla lotta scudetto e quanto le carte potranno essere rimescolate?

Insomma quanto crede Conte adesso allo scudetto? 

L’Inter partirà con nove punti di distacco dalla Juve ma dovrà recuperare una partita contro la Samdporia.


Conoscendo Conte per me ci crede! Conte sa che il gap tra la sua squadra e la Juve è ancora alto, sa che la Lazio sta facendo da anni progressi spaventosi e a differenza di Juve e Inter non dovrà preparare le coppe ad agosto.

Ma l’allenatore leccese ha nel suo animo lo spirito guerriero. Vuole vincere e sa che questa sosta forzata potrà essere un buon alleato per una sua possibile rimonta.

Il problema può essere la condizione mentale di un giocatore chiave come Lautaro. L’attaccante argentino è al centro delle voci di mercato da mesi e già prima dello stop per Covid aveva palesato problemi di concentrazione. Il Barca pressa e inevitabilmente può condizionare il rendimento di un giocatore. 

Se aggiungiamo che il prestito di Sanchez scade a fine giungo e non verrà rinnovato la situazione attacco per Conte non sembra rosea. 

Un problema da non sottovalutare nelle residue speranze per la corsa scudetto e per la lotta per un piazzamento Champions.

Ma Conte sa che la possibilità di provarci c’è, anche se sarà solo dell’ uno per cento lui ci si getterà con tutto se stesso.