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Mauro Icardi non è più dell'Inter. Perfezionata la cessione a titolo definitivo al PSG, i nerazzurri fanno i conti ora con il budget lasciato in eredità dall'attaccante argentino: 50 milioni di euro, cui si aggiungeranno altri 7 di bonus, un gruzzoletto importante dal quale partire per programmare le prossime mosse di mercato.

STRATEGIA PER CHIESA - Un tesoretto che, tuttavia, difficilmente sarà impiegato per Federico Chiesa. L'esterno offensivo della Fiorentina non esce dai radar nerazzurri, anzi, resta uno dei primi nomi sulla lista di Antonio Conte che per caratteristiche tecniche e opportunità tattiche lo considera un innesto da perfezionare per limare il gap con la Juventus, altra pretendente per il gioiello Viola. Priorità per Conte, non per Marotta che su Chiesa ha le idee chiare: affare da portare a termine sì, ma alle giuste condizioni. Non convincono infatti i 60-70 milioni di euro che chiedono Commisso e Barone: troppi secondo l'Inter per un giocatore che al momento è una scommessa e non uno specialista nel proprio ruolo. Nessuna intenzione di accelerare dunque da parte dei nerazzurri, che confidano di riprendere in mano il dossier Chiesa solo più avanti, con una Fiorentina più morbida sulle proprie pretese economiche.
PRIORITA' - Niente fretta per Chiesa, ecco che allora il 'budget Icardi' potrebbe invece diventare linfa per chiudere in anticipo altre operazioni considerate fondamentali, come ad esempio Sandro Tonali. "E' da Inter" ha sentenziato Ausilio, il classe 2000 del Brescia è la prima scelta assoluta per il centrocampo e, parola di Cellino, ha già respinto le avances del PSG pur di restare in Italia. Nerazzurri o Juve, la strada è segnata e per evitare pericolose bagarre Marotta punta ad accelerare su questo fronte per mettere il prima possibile le mani su quello che viene ritenuto uno dei migliori prospetti di reparto a livello europeo. E con il centrocampo mirino puntato sulla difesa e su Marash Kumbulla, con l'obiettivo anche qui di evitare aste al rialzo: l'inserimento della Lazio ha già fatto schizzare il prezzo del cartellino a 20-25 milioni di euro, i nerazzurri si sentono avanti forti dei buoni rapporti con la dirigenza dell'Hellas Verona ma puntano a chiudere in fretta per evitare sorprese. E ora i soldi di Icardi possono dare un impulso importante a tutte le manovre dell'Inter.

@Albri_Fede90