76
Una semifinale di un torneo continentale, l’Europa League, gara secca, o dentro o fuori. L’Inter si avvicina alla sfida con lo Shakhtar con la giusta dose di ansia e trepidazione. Con un giocatore che, più di tutti, avrà i fari puntati addosso: Lautaro Martinez.


POLVERI BAGNATE - Il Toro, proprio lui, ambito dal Barcellona catastroficamente sconfitto dal Bayern in Champions. La Coppa dalle grandi orecchie, il torneo in cui Lautaro, in questa stagione, ha dimostrato di essere già un top player assoluto, un attaccante in grado di determinare. 5 gol in 6 partite nel girone, tutti belli e importanti. Poi la retrocessione in Europa League ha raffreddato il piede dell’argentino: tre gare, tutte da titolare, e zero reti. Lunedì sera sarà dentro o fuori, eliminazione diretta. E Antonio Conte, in attacco, non potrà contare su Sanchez, infortunato.

PUO' CAMBIARE TUTTO - Ecco che allora non si può più aspettare. Non c’è piano B, servono i gol di Lautaro, per riscrivere la storia europea dei nerazzurri, ferma, di fatto, al trionfo di Madrid che regalò il Triplete a Mourinho. Alzare una coppa, pesante come l’Europa League, potrebbe regalargli la serenità necessaria per continuare il suo percorso all’Inter. Lautaro ha sempre voluto giocare per una squadra in grado di competere (e vincere) in tutte le competizioni, vincere l’Europa League rappresenterebbe un segnale importante.


INTER TRANQUILLA - L’Inter per il futuro dell’argentino è comunque tranquilla. Il Barcellona attraversa un mare in tempesta, e comunque se non venderà Suarez lascerà perdere, almeno per un anno, Lautaro. Per questo non filtra più preoccupazione in casa nerazzurra: se poi i blaugrana dovessero tornare a bussare alla porta, sarà l’Inter a fare il prezzo per Lautaro. E non sono previsti sconti.