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"Se affrontato assieme, nessun muro è troppo alto": l'Inter si prepara ad affrontare la temibile sfida di Champions League contro il Borussia Dortmund di Lucien Favre, in programma martedì sera alle 21 al Signal Iduna Park. Una partita decisiva per il prosieguo della massima competizione europea degli uomini di Antonio Conte. Servirà una prestazione importante, ma servirà soprattutto non perdere, per mantenere quel secondo posto in classifica nel girone che a due giornate dal termine vorrebbe dire qualificazione nelle proprie mani: servirà insomma non subire gol.

DE VRIJ-SKRINIAR DA URLO, MA GODIN PUO' FARE LA DIFFERENZA - Non qualcosa di complicato, per la difesa nerazzurra vista fin qui: undici le reti subite fino ad ora in Serie A, tre in Champions League di cui due al Camp Nou contro il Barcellona. Un reparto dalla sicura affidabilità, che nonostante il passaggio dallo schieramento a 4 di Spalletti a quello a 3 di Conte non sembra aver patito alcuno stravolgimento: Stefan de Vrij è anzi tornato a brillare come ai tempi della Lazio, facilitato dal modulo che lo ha fatto diventare uno dei migliori difensori italiani; Milan Skriniar, dopo un breve periodo di assestamento, è tornato sui suoi consueti livelli di interprete roccioso e preciso, che lo ha reso uno dei migliori difensori d'Europa; Diego Godin si sta ancora adattando al nuovo modulo e al calcio italiano, ma in Champions League la sua esperienza e la sua abitudine a questo tipo di competizioni possono fare la differenza.

HANDANOVIC GUIDA IL MURO...NERAZZURRO - Conte ha preso l’Inter con una difesa votata per giocare su un certo livello e su questa base ha trovato ottimi risultati: non è un caso che in Italia negli ultimi anni abbia sempre vinto la squadra con il miglior reparto arretrato. Ora l'obiettivo principale è mantenere la porta inviolata in Germania: ancora una volta a guidare la difesa ci sarà il capitano Samir Handanovic, l'unico calciatore della rosa nerazzurra da anni su livelli da fenomeno, per quanto riguarda il ruolo. La candidatura al premio Jascin, che premia il miglior portiere del mondo, ne è l'ennesima conferma. La prossima tappa è il temibile Muro giallonero dei tifosi del Dortmund, ma il vero e proprio muro l'Inter ce l'ha in difesa. 

@AleDigio89