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"Icardi e Nainggolan sono fuori dal nuovo progetto tecnico dell'Inter", parole e musica dell'amministratore delegato Beppe Marotta che mettendo alla porta due dei giocatori più "problematici" dell'attuale rosa a disposizione di Antonio Conte ha di fatto scavato un solco importante con tutti gli altri giocatori confermati, almeno a parole (o meglio in silenzio). E se Icardi e Nainggolan sono in vendita, non lo è, al contrario, Ivan Perisic, l'altro scontento di gennaio e a un passo dall'addio salvo poi essere bloccato in nerazzurro.

RESTA - L'esterno croato si sta godendo le vacanze (e tra l'altro non ha perso occasione per farsi fotografare insieme ad Edin Dzeko, promesso sposo dei nerazzurri e richiesto esplicitamente da Antonio Conte), ma è già certo che, al suo ritorno, il suo nome non sarà inserito nella lista dei partenti. L'allenatore nerazzurro ha dato il suo assenso alla permanenza, lo considera un'arma fondamentale per innescare le due punte e sta pensando anche di cambiargli ruolo adattandolo all'occorrenza da seconda punta o da mezzala. In sostanza da possibile partente Perisic sarà considerato, invece, uno dei possibili titolarissimi.

SARA' TITOLARE - La conferma non arriva soltanto dalle possibili scelte tecniche dell'allenatore. Il croato ha rinnovato il suo contratto fino al 2022 con i nerazzurri e la richiesta di cessione fatta a gennaio era legata principalmente alle incomprensioni di spogliatoio proprio con Icardi. Il caso è rientrato, Icardi sarà ceduto e allora anche per Perisic la permanenza a Milano non è più un problema. Anzi, l'Inter punta così tanto su di lui che, almeno per ora, non ha programmato alcun colpo lungo la corsia mancina. Solo in caso di addio di Dalbert Marotta e Ausilio interverranno nel reparto, ma non con l'innesto di un esterno offensivo, bensì con l'inserimento in organico di un terzino più difensivo e adattabile come terzo di difesa. Per un Perisic di nuovo centrale, per Conte e per l'Inter.