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L'Inter sogna Leo Messi. Il padre dell'attaccante argentino del Barcellona, Jorge ha comprato casa a Milano, lo scorso 6 giugno ha chiesto la residenza al Comune e dal prossimo mese di agosto vivrà vicino alla sede del club nerazzurro, tra i grattacieli di Porta Nuova. In un grande appartamento in via Joe Colombo con tanto di sala riunioni e postazioni di lavoro, da dove gestirà le finanze, le sponsorizzazioni e i diritti sportivi del figlio. 

L'indiscrezione, lanciata da Filippo Grassia nella trasmissione Zona Cesarini su Radio Rai, viene ripresa dalla Gazzetta dello Sport in edicola oggi. Secondo cui nulla è impossibile con Suning, anche se Messi guadagna 50 milioni di euro netti a stagione tra ingaggio, premi e bonus alla firma. Le leggi fiscali in Italia concedono una franchigia di appena 100 mila euro per i guadagni (sponsor, eccetera) maturati all'estero: per i Messi questa fetta dei proventi può toccare anche i 50 milioni, non considerando i 50 garantiti dal Barcellona ogni anno. Ma questa facilitazione non può essere sommata all'incentivo del Decreto Crescita: se Messi si accordasse con l'Inter per un contratto triennale pagherebbe solo il 25% delle tasse, ma dovrebbe rinunciare all'altra agevolazione. 
Intanto i rapporti tra Messi e l'attuale dirigenza del Barça non sono mai stati così tesi. Il calciatore è in rotta con il presidente Josep Maria Bartomeu (elezioni previste l'anno prossimo). Se vuole andarsene, ha i mezzi per farlo. Il suo contratto scade a giugno 2021: l'ultimo rinnovo è stato firmato nel 2017 con una clausola di rescissione da 700 milioni di euro e la possibilità di svincolarsi gratis alla fine di ogni stagione, a patto di comunicarlo entro il 31 maggio. Finora non ha nemmeno voluto iniziare a parlare di rinnovo...