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Dopo 7 giornate di campionato, è nuovamente tempo di sosta per l'Inter di Luciano Spalletti, il cui lavoro svolto sino ad oggi è stato indubbiamente gratificato da una classifica più che lusinghiera. La formazione nerazzurra ha gli stessi punti della Juventus e soltanto due in meno della capolista Napoli, il che significa essere perfettamente in scia con le formazioni principalmente accreditate per lottare per lo scudetto. Inutile affidarsi a troppi giri di parole, la mano dell'allenatore si vede tutto e si dovrà vedere ancora di più alla ripresa, quando il livello dello scontro si alzerà e quando la tenuta di questa Inter potrà essere verificata in maniera più completa.

ICARDI SBIADITO - Tra i compiti delle vacanze da svolgere nelle prossime due settimane c'è quello di restituire centralità e protagonismo alla figura di Mauro Icardi. Dopo le due doppiette nelle prime due giornate di Serie A, il capitano nerazzurro non ha più trovato il su azione (era il 26 agosto), realizzando i penalty contro Spal e Bologna, ma soprattutto incappando in una serie di prestazioni assolutamente abuliche. Con la squadra di Semplici, rete a parte, ha toccato solo 15 palloni e calciato 3 volte in porta, restando a secco con Crotone e Genoa e provandoci in una sola occasione con Bologna e Benevento. Colpa di una manovra che non scorre più fluida come in occasione delle prime due partite stagionali contro Fiorentina e, a tratti, con la Roma. Colpa del calo di Borja Valero e Vecino, gli uomini indicati come quelli in grado di migliorare dal punto di vista tecnico il centocampo della passata stagione, e degli equivoci tattici legati all'assenza in organico di un vero "trequartista" alla Nainggolan.

SPALLETTI, PENSACI TU - Non è la prima volta che Icardi rimane a secco di gol per diverse partita, ma stavolta non è proprio il caso di riaprire l'annoso dibattito sulle sue caratteristiche di centravanti puro, poco incline al sacrificio della squadra. Mettiamoci d'accordo su un punto: Icardi è uno dei 9 più forti dell'intera Serie A, capace di segnare 27 gol, 16 e 26 nelle ultime tre stagioni nonostante un organico alle spalle tutt'altro che irresistibile e va servito a dovere. Sarà compito di Spalletti, tutt'altro che agevolato da un mercato incompiuto che gli ha consegnato una rosa incompleta, trovare i giusti correttivi per riavere il miglior Icardi. Le prossime sfide contro Milan e Napoli saranno la risposta a questo interrogativo.