4
Diciotto anni festeggiati lo scorso 10 gennaio, un futuro da tutto da vivere. Filip Marcwinski è il nuovo che avanza del calcio polacco, un ragazzo che ha tutto per sfondare. Il suo nome fa rima con Lech Poznan, club che lo abbraccia per la prima volta a 7 anni, con il quale fa tutta la trafila nell'academy. Da attaccante centrale, da esterno d'attacco, da volante, infine da trequartista, nelle giovanili del Kolejorz lascia il segno, conquistando da protagonista una Coppa Nike e un titolo nazionale Juniores. 

GARANTISCE NAWALKA - Nell'ultimo anno e mezzo Marcwinski brucia le tappe, l'esordio in prima squadra è da record: arriva il 16 dicembre 2018, a soli 16 anni, 11 mesi e 6 giorni contro lo Sosnowiec, nella 19esima giornata di Ekstraklasa. Il primo gol, decisivo, arriva quattro mesi più tardi, il 24 aprile 2019, nel match interno contro il Legia Varsavia. In questa stagione il suo bilancio è di 11 partite di campionato e 2 di Coppa di Polonia, per un totale di 13 presenze e 3 gol. Numeri importanti per un classe 2002, che danno ragione ad Adam Nawalka, ex commissario tecnico della Polonia e grande intenditore di giovani (per informazioni chiedere ad Arek Milik), suo principale estimatore.
L'ITALIA CHIAMA - Paragonato a Ilicic,  Marcwinski si considera un numero 10 moderno, in grado di giocare su tutto il fronte offensivo, anche da falso nueve. Il suo presente è la Polonia, il futuro è il grande salto. Magari in Italia, dove sono molti i club che hanno il suo nome sulla lista dei desideri. Su tutti l'Inter che, un paio di anni fa, volò in Polonia per chiudere l'affare ma il no della famiglia bloccò tutto. Ai nerazzurri, ora, si sono aggiunte Juventus e soprattutto Atalanta, sempre in prima linea quando si tratta di scoprire e valorizzare i giovani. All'estero c'è la lista, dall'Hoffenheim all'Ajax, dall'Arsenal (dove ha sostenuto un provino) al Borussia Dortmund, ma la scelta di farsi seguire dalla Branchini Associati potrebbe spingerlo verso la Serie A.