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Il confronto è stato impietoso, ancora una volta. La sconfitta del Milan contro il Liverpool, che è costato l'eliminazione da tutte le competizioni europee, e quella dell'Inter a Madrid - che porta in dote un secondo posto nel girone che può valere un avversario più complicato agli ottavi - hanno ribadito ulteriormente che la distanza esistente tra il nostro calcio e le nostre rappresentanti in Champions League e i top club stranieri è ancora ampia. Per ritmo, qualità tecniche e capacità di sfruttare ogni singolo dettaglio per fare la differenza. Una verità che anche Juventus e Atalanta hanno conosciuto nei rispettivi confronti diretti contro Chelsea e Manchester United.

NUMERI IMPIETOSI - Le formazioni di Allegri e Gasperini possono parzialmente conslarsi con i 3 punti strappati a Torino ai campioni d'Europa o il pari imposto ai Red Devils a Bergamo, dove solo un grande Cristiano Ronaldo ha negato l'impresa. Ci sono i numeri che fotografano meglio di qualsiasi altra cosa l'attuale situazione di difficoltà delle squadre. Contro il Real Madrid l'Inter non ha raccolto nemmeno un punto, lasciando il bottino pieno ai blancos, che hanno chiuso il doppio confronto con un complessivo 3-0; analoga situazione per il Milan contro la banda di Klopp, che ha realizzato 5 reti contro le 3 dei rossoneri. Juve e Chelsea si sono spartiti la posta e virtualmente si giocano ancora il primato del girone, ma se il successo dello Stadium di Allegri è arrivato con una prestazione prettamente difensiva, la dura lezione incassata a Stamford Bridge dà la misura della distanza esistente. Per chiudere con l'Atalanta, che porta a casa un punto nel computo dei due confronti col Manchester United, che ne conquista 4.
Il calcolo porta alle nostre avversarie un bottino totale di 19 punti contro i 4 delle rappresentanti della Serie A: un risultato francamente deludente, unito al rimpianto e al timore che la seconda posizione certa di Inter e Atalanta, se si qualificherà, e quella altamente probabile della Juve possano partorire dei sorteggi di fuoco lunedì prossimo. L'urna di Nyon può infatti piazzare sul cammino delle italiane autentici squadroni del calibro di Chelsea (per Inter e Atalanta), Manchester United (per Inter e Juve), Bayern Monaco, Liverpool e Manchester City per tutte. Persino l'Ajax, capace di vincere tutte le sei partite del suo raggruppamento e di annichilire con irrisoria facilità un certo Borussia Dortmund, non va a sua volta sottovalutato. Discorsi forse prematuri ma che è giusto iniziare ad affrontare, ben consapevoli dei nostri attuali limiti. Che restano tanti, tantissimi, al cospetto delle big d'Europa.