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L'Italia Under 19 porta a casa un pareggio per 0-0 nell'amichevole disputata oggi a Lecco contro la Svizzera, l'ultima uscita ufficiale degli Azzurrini in vista della fase Elite dell'Europeo che si disputerà in Italia, in Veneto fra Padova e Abano Terme, a fine marzo. Un test importante, che ha dato indicazioni ben precise all'allenatore Alberto Bollini, ma che ha anche evidenziato un'importante lacuna su cui si dovrà lavorare in vista del triplice impegno contro Slovenia, Islanda e Norvegia: la difficoltà in zona gol.

LA GARA - Dopo 20 minuti di studio l’Italia guadagna fiducia e prende campo collezionando tre occasioni nitide da gol a ripetizione con Cortinovis e Greco che non riescono a superare De Mol da buona posizione. Il giropalla azzurro non concede nulla agli svizzeri, ma sono poche le volte in cui Riccardi e Piccoli riescono ad essere innescati. Il copione non cambia nella ripresa e la girandola di cambi porta ad una nuova fase di assestamento da cui sono ancora gli Azzurri ad uscire: prima con Tongya stoppato da Falk e poi con Okoli da corner. Bollini cambia tanto, studia formule di gioco differenti con attacco pesante e leggero, ma la gara non si sblocca fino al triplice fischio che sancisce lo 0-0 finale.
MANCA ESPOSITO - L'Italia Under 19 vista oggi è quindi estremamente solida, sa gestire tempi e ritmi nello sviluppo dell'azione senza subire praticamente mai la pressione degli avversari. Del resto, anche nell'uscita precedente contro la Spagna la sensazione è stata che Bollini stia cercando di plasmare un gruppo nel 4-3-1-2 che faccia della solidità il suo punto di forza. Il problema però nasce in zona gol perché lo sviluppo del gioco raramente mette gli attaccanti nella condizione di far male. Manca sempre il colpo di genio, l'invenzione, quella giocata che spiazza o spezza il copione. Manca quell'Esposito che è stato decisivo a novembre nelle qualificazioni alla fase Elite e che ora sta vivendo il suo anno magico nella prima squadra dell'Inter. Non è escluso che Bollini riesca a convocarlo, ma se Seba (così  è chiamato dai compagni) non dovesse esserci, chi si prenderà sulle spalle questa squadra? A Bollini la risposta e comunque Forza Azzurri.