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Assente certo contro il Celtic Glasgow in Europa League, a rischio pure per le successive partite contro Roma e Sparta Praga: Hakan Calhanoglu, uno degli uomini del momento a livello di condizione psico-fisica, lascia un bel vuoto nel Milan di Stefano Pioli, reduce dal successo nel derby. La distorsione alla caviglia subita dal calciatore turco priva il tecnico emiliano di uno dei trascinatori della squadra nell'era post-lockdown e apre inevitabilmente la caccia alla soluzione migliore per la sua sostituzione.

OCCASIONE BRAHIM - Un'ulteriore defezione per il Milan in un reparto tuttora senza Rebic e che, fino al suo trionfale ritorno nella sfida con l'Inter, aveva dovuto andare avanti senza un certo Zlatan Ibrahimovic. Questo ulteriore contrattempo costringe Pioli a rimescolare nuovamente le carte alla ricerca di un'alternativa che si dimostri incisiva quanto il turco e che non faccia saltare gli equilibri su cui poggia la manovra rossonera. Come è avvenuto in occasione della partita contro lo Spezia, per la trasferta scozzese di Europa League toccherà verosimilmente allo spagnolo Brahim Diaz fare le veci di Calhanoglu. Un'occasione importante per il ragazzo arrivato in prestito dal Real Madrid di scalare le classifiche di gradimento di Pioli dopo le buone sensazioni destate nelle sue prime apparizioni.
ATTESA HAUGE - Talento puro, cristallino, ma per non far rimpiangere un calciatore strategico come Calhanoglu servirà un passo avanti in termini di concretezza e di applicazione dal punto di vista tattico, per un calciatore che dà il meglio di sè quando deve preoccuparsi della fase offensiva. Ancora più acerbo e tutto da scoprire il novegese Hauge che, dopo aver ben impressionato proprio al cospetto del Milan nel secondo turno preliminare di Europa League, è chiamato al grande salto e alla consacrazione in un contesto di squadra decisamente più impegnativo e competitivo. E quale migliore vetrina delle coppe europee per iniziare ad acquisire minutaggio e prendere fiducia in questa sua nuova avventura? Pioli incrocia le dita e spera che l'assenza di Calhanoglu sia breve, ma intanto inizia a preparare le mosse per farlo rimpiangere il meno possibile.