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Era tornato in Italia in ritardo, complici i problemi con i voli dalla Costa d'Avorio, ma stupisce lo stesso per una tenuta atletica superiore a compagni e avversari. Franck Kessie ha letteralmente dominato a centrocampo nel netto successo ottenuto dal Milan contro la Lazio all'Olimpico.  Assolutamente determinante nel disinnescare Sergej Milinkovic-Savic: un duello vinto su ogni porzione del campo con una straripante forza fisica al quale ha abbinato una nuova maturità tattica. Perché giocare non più da mezzala ma da mediano davanti alla difesa esalta le caratteristiche nato 23 anni fa a Ouragahio. Bravo Stefano Pioli a disegnare, in corsa, l'abito migliore per un Diavolo spesso maltrattato nel corso della stagione.


NUOVA VITA AL MILAN - Per struttura muscolare e resistenza, Kessie non ha bisogno di troppi giri di warm-up per entrare in forma. Sorprende la nuova attenzione tattica, la continuità all'interno dei novanta minuti. Franck è molto vicino al salto di qualità: da insostituibile a determinante, questo lo step successivo al quale è chiamato l'e x Atalanta. Che per caratteristiche tecniche e fisiche rappresenta il prototipo del centrocampista ideale per l'idea di calcio del professore Ralf Rangnick. Intensità, capacità di trasformare rapidamente l'azione da difensiva in offensiva e una carta d'identità ancora molto verde: tre ingredienti fondamentali nella ricetta del futuro tecnico rossonero.
OFFERTA NAPOLI - Legato al Milan da un contratto in scadenza nel 2022 mette il club in una situazione di relativa tranquillità. Il dossier sul possibile rinnovo di Franck Kessie è sulla scrivania di Gazidis, ma sarà valutato senza fretta nei prossimi mesi. L'ivoriano piace moltissimo a Rino Gattuso che vorrebbe portarlo al Napoli come erede di Allan. Il primo tentativo di approccio del club azzurro, secondo quanto appreso da calciomercato.com, è stato ritenuto insoddisfacente sia dal ragazzo che dal club rossonero. Nonostante attorno a lui siano passati svariati allenatori, compagni e sistemi di gioco, da mezzala o da mediano, Kessie è stato una pedina irrinunciabile per Montella, Gattuso, Giampaolo e lo è anche con Pioli. E con ogni probabilità lo sarà anche per Rangnick se il finale di stagione confermerà i segnali accecanti visti nelle ultime quattro partite.