Uno dei suoi desideri proibiti, dal primo giorno. Era dal 2015 che Max Allegri ha sempre fatto il nome di Isco come obiettivo massimo per la sua Juventus: qualità al comando, un uomo da assist e gol capace di saltare l'uomo e dare fluidità alla manovra. Perché in questi giorni di riunioni e saluti, l'allenatore bianconero che saluterà alla fine della stagione dopo cinque stagioni ha ricordato più volte alla dirigenza quel nome: voleva il trequartista del Real Madrid per la sua Juve, era un nome fatto dal primo anno a Torino e ribadito anche nei mesi scorsi.

IL RETROSCENA - Sì, perché se fosse rimasto alla guida della Juventus anche nell'annata 2019/2020, Allegri avrebbe insistito per avere lo spagnolo. Il ds bianconero Fabio Paratici da dicembre ha ripreso i contatti sul fronte Isco con gli intermediari dell'operazione per il suo gradimento tecnico sì, ma anche a causa del pressing di Max. "Non gioca a Madrid, è in rotta con Solari, andiamo a prenderlo...", l'allenatore lo vedeva al centro della sua Juventus che doveva essere e non sarà. Ci si è messo di mezzo anche Florentino Perez, presidente del Real Madrid che ha ripreso Zidane, uno che su Isco vuole contare eccome al punto da aver nettamente rallentato l'affare per la Juventus. La situazione poi è precipitata con Allegri, chissà se nelle prossime tappe della sua carriera potrà incrociare Isco. Il pensiero della Juve è rimasto tale, proprio come il sogno di Allegri. Che lo avrebbe voluto come pochi altri, uno dei rari rimpianti bianconeri sul mercato firmati Max.