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La buonanotte è il colore giallo. Quello della maglia che veste il leader del Tour. I francesi ripensano a Bartali e ancora si incazzano. Ma non soltanto a lui per Ginettaccio.. Nel cimitero di Barberino del Mugello ci sono sempre fiori freschi e gialli sulla tomba di un campione che morì a soli quarantanove anni. Si chiamava Gastone Nencini. Era il 17 luglio del 1960. L’Italia faceva le prove generali di boom economico, lui entrò da trionfatore al Parco dei Principi di Parigi. L’inno di Mameli zitti la Marsigliese. Il podio era tutto nostro: primo Nencini, secondo Battistini, maglia a pois di miglior scalatore per Imerio Massignan. E i francesi si incazzarono di nuovo.

Furono gli ultimi lampi di quel ciclismo veramente eroico e non dopato. Bistecche e carne cruda di cavallo per colazione prima della corsa. Al massimo una pastiglia di simpamina per stare ben svegli, come gli studenti la notte prima degli esami. Era bello sognare per quei cavalieri dalla faccia sporca e il sangue pulito. Se vi capita di andare a Barberino, fate una visita al camposanto. Sentirete un profumo di buono che arriva dai fiori gialli sempre freschi. Buonanotte e fate sogni colorati.

 
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