ESports e calcio virtuale, un movimento che cresce e che vede l'Italia sempre più protagonista: non solo i nostri Daniele 'IcePrinsipe' Paolucci e Mattia 'Lonewolf92' Guarracino, sono tanti i pro gamer che si stanno facendo strada su FIFA18. 'La cantera di CM' è dedicata proprio a loro: una rubrica per scoprire e seguire i player che si mettono in evidenza e lottano per qualificarsi alle prossime finali mondiali.

Andare oltre al muro che separa storicamente due modi diversi di vedere il calcio virtuale e imporsi in entrambi i mondi: tanti giocatori negli anni sono passati dalla franchigia di PES a quella di Fifa e viceversa, ma pochi possono dire di essere riusciti ad imporsi a livello competitivo su entrambi i titoli. Matteo Regoli può farlo: 30 anni quest'anno, di Roma, Xx_123stella_xX (questo il suo nickname) è stato uno dei migliori gamer mondiali di PES tra il 2008 e il 2017, con un palmares da urlo (per nove anni sempre qualificato alle finali nazionali, campione italiano di A.N.G.I. nel 2010, vice campione italiano PES League nel 2011, campione italiano online nel 2012, qualificato agli europei nel 2013, campione italiano a squadre - clan che prevede la collaborazione di cinque giocatori - nel 2011, 2015 e 2016, e tanti altri tornei circa una trentina i trofei in bacheca), per poi decidere di reinventarsi su un altro titolo. Regoli si racconta a CM, tra passato, presente e ambizioni future.

Come è iniziato tutto?
"Ho iniziato con un torneo iniziato vicino a casa, mi ha convinto mio fratello ad andarci. In verità non ho giocato, sono andato per vedere chi c'era e c'era il campione italiano, io ho solo guardato perché avevo paura di non essere all'altezza. Ho capito il livello e due settimane dopo mi sono buttato, ma sono stato eliminato subito. Da lì però ho iniziato, ho conosciuto il campione italiano (Tigermask) che mi ha insegnato le basi di come si comporta un pro-player e il torneo dopo sono arrivato secondo. Dall'anno dopo ho cominciato a girare tutta Italia ed è partito tutto".

Xx_123stella_xX, un nickname curioso. Come è nato?
"I primi tornei di PES che facevo, tutti avevano un nickname, io no. Tutti mi chiedevano il  nickname e io davo il nome, ma tutti ricordavano solo i nickname. Allora ho detto 'ne voglio uno', ma lo volevo simpatico, non inglese e aggressivo come tutti gli altri. Ho pensato: 'Così uno sente il nome simpatico e abbassa la guardia'. La prima cosa che mi è venuta in mente è stata questa, da lì in poi tutti l'hanno ricordato. E all'inizio abbassavano davvero la guardia! (ride, ndr)".

Tante fortune a PES, qual è stata la squadra più forte con la quale ha giocato?
"La più forte che ho avuto è stata quella del Real Madrid del 2011: era il Real di Higuain, Ronaldo, Benzema, van Nistelrooy... La più forte che ho usato. E ho buttato la finale con un retropassaggio al portiere".

E il giocatore preferito a PES?
"Robben, dal 2015 ho sempre usato il Bayern e con lui si tirava a giro anche da centrocampo".

Nel 2017 la svolta, l'addio a PES per passare a Fifa. Perché?
"Ho deciso di cambiare perché era finita la competizione dei tornei dal vivo, di cui sono sempre stato un amante. Dal 2017 la PES League ha deciso che le competizioni fossero soltanto online, due tipi per qualificarsi ai mondiali. Da lì con tutto il mio team nel 2012 sono passato a Fifa con la modalità Pro Club. All'epoca la mia squadra si chiamava Ordine dei Cavalieri e ora è passata al team Mkers. Ho iniziato con Emiliano Spinelli, che ora è giocatore singolo del team Mkers".

Come è stato il passaggio?
"Il primo mese traumatico: tutto diverso, dal dribbling al modo di giocare e al tiro, non segnavo mai! E' stato come ricominciare da zero, o quasi, avendo comunque un'abilità dietro. Nel giro di un mese ho iniziato anche a giocare singolo, confrontandomi poi con altri pro-player sono migliorato. Nel 2017 ho disputato il mio primo torneo su Fifa, sono arrivato ai quarti finale. Poi ho conosciuto il presidente di Successful Career eSports e ho collaborato con loro fino a dicembre 2017: con loro ho organizzato vari tipi di tornei dove ho conosciuto anche i pro-player di Empoli e Cagliari e con i quali mi sono allenato. Poi ho fatto i tornei di Nova Cup di doppio (2vs2) dove sono arrivato ai quarti, e mi sono qualificato alle fasi finali di settembre. Lì ho vinto il doppio e sono uscito ai rigori ai quarti di finale nel singolo. Ho anche fatto da organizzatore di tornei a Brescia e Bergamo ad esempio".
A trent'anni però, la vita da pro-player è diversa...
"Adesso mi divido con il lavoro (direttore di un punto vendita supermercato), ma ovviamente il tempo è molto limitato. Ora gioco di più a FUT Champions, faccio sempre 29-30 ma non giocando tutte le partite. Non mi lamento però: per le ore che gioco e per quanto ho giocato a Fifa rispetto a PES mi ritengo sopra la media".

E' ora di svelare qualche segreto: la squadra a Fifa 18.
"Dirò la verità, sono stato fortunato: ho trovato Pelè all'inizio, l'ho venduto a 3,5 miloni di crediti e ho fatto subito una squadra con Cristiano Ronaldo e vari. Raggiungendo sempre il livelo Fuoriclasse a FUT Champions poi, mi sono fatto una buona squadra fino a dicembre. Lì ho interrotto per questioni lavorative e ho ripreso a febbraio. Ora ho cinque icone (Vieira, Desailly, Overmars, R. Carlos e Rijkaard), Cristiano Ronaldo che è il mio giocatore preferito. Salah 91 e Florenzi birthday mediano".

Obiettivi a breve-medio termine?
"Vorrei partecipare a qualche torneo Gfinity (circuito nel quale si confrontano grandi pro player italiani e internazionali) e dare fastidio, almeno arrivare in semifinale".

Dal calcio virtuale a quello reale, una sola squadra nel cuore.
"Tifo Roma ed è stata una settimana meravigliosa per me: la qualificazione, la Lazio eliminata che mi ha fatto contento... Per l'eliminazione della Juventus invece mi è un po' dispiaciuto".

Il giocatore preferito in questa Roma?
"Prima avrei detto Totti, ora è un po' meno facile (ride, ndr). In questa Roma Florenzi è il mio preferito e per questo l'ho preso anche a Fifa. Dove lo metti gioca bene, si impegna, rivedo in lui me stesso quando ero più giovane".

Al bando la scaramanzia, un pronostico per la semifinale di Champions con il Liverpool.
"Spero solo non segni Salah, è la cosa principale (ride, ndr). All'andata 2-0 Liverpool, poi altra Romantada: 3-0 giallorosso al ritorno".

@Albri_Fede90