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"Riapriamo gli stadi, ma non teatri né live". Il tifoso del Torino, Willie Peyote canta così nella sua Mai Dire Mai (La Locura) presentata al Festival di Sanremo. Eppure si intravede la luce in fondo al tunnel per un ritorno agli spettacoli con il pubblico non troppo lontano nel tempo.

Sul fronte calcistico si è aperto un grosso varco verso la possibilità di apertura al pubblico dello stadio Olimpico di Roma per l'Europeo. L'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato ha dichiarato che, con prudenza e le dovute cautele, si possa pensare a una riapertura degli stadi. Lo ha fatto in risposta all'aut-aut del presidente dell'Uefa, Ceferin, che nei giorni scorsi aveva chiosato: "Nessuna gara degli Europei si giocherà a porte chiuse. Se una città propone uno scenario senza pubblico, le partite saranno spostate in altre sedi".

A D'Amato hanno fatto eco le parole di Gabriele Gravina, che ha anticipato i tempi sulla decisione ufficiale del prossimo 7 aprile: "Sono certo che inaugureremo l'Europeo a Roma l'11 giugno con Italia-Turchia - ha dichiarato il presidente della Figc - e lo faremo con la presenza del pubblico". Sembra scongiurata, dunque, l'ipotesi di un Europeo totalmente britannico, con la FA che si era proposta di ospitare tutte le partite della competizione, sfruttando la favorevole condizione sanitaria inglese, frutto di una campagna vaccinale avanzata rispetto a quella degli altri Paesi europei.
Anche nella ripartenza della musica dal vivo il mondo UK è un passo avanti rispetto all'Europa, con una serie di grandi Festival già confermati per la prossima estate (su tutti il Kendal Calling a fine luglio e il Reading & Leeds ad agosto) e la forte possibilità di concerti in presenza di pubblico già entro le prime settimane d'estate.

Per la prima volta da inizio pandemia anche in Italia si è iniziato a parlare di piani per la riapertura dei live. Lo ha fatto Carlo Trotta, fondatore di una delle più importanti società di organizzazione di concerti, Barley Arts, parlando dell'iniziativa #ricominciamo. Si tratta dell'unione di numerose importanti realtà del settore, che ha elaborato un protocollo (ora al vaglio di Ministero della Cultura, Istituto Superiore di Sanità e Cts) per un ritorno dei live già dalla fine di maggio 2021. Insomma, c'è un boato in fondo al tunnel e la speranza forte è quella di potersi unire al coro già in estate al prossimo gol o ritornello, anche in Italia. Mai dire mai.