Lo si dice e lo si scrive ogni anno, ma con l'approssimarsi del ritorno della Champions League  torna ad essere materia di discussione il futuro sulla panchina della Juventus di Massimiliano Allegri. Un interrogativo che quest'anno appare ancora più attuale, considerando l'enorme potenziale a disposizione del gruppo bianconero per approdare alla finale di giugno di Madrid e quello che significherebbe per il tecnico livornese. Si tratterebbe della chiusura di un cerchio e forse di un ciclo, dopo aver consolidato il proprio dominio in Italia e sfiorato già due volte la conquista della massima competizione europea raggiungendo la finale.

Secondo Tuttosport, comunque vada a finire la cavalcata europea della Juve, mai come in questo momento Allegri si trova davanti a un bivio. Nonostante un ricco contratto fino a giugno 2020 e la volontà della società di proseguire assieme, ribadita recentemente dal ds Paratici, dopo 5 a Torino potrebbe essere arrivato il momento davvero di porsi delle domande sulla propria permanenza. Senza Champions, la società potrebbe cercare altre strade per arrivare all'obiettivo, mentre la conquista di una coppa che manca dal 1996 sarebbe l'ultimo tassello del progetto di Andrea Agnelli e Allegri potrebbe decidere di cercare altrove nuovi stimoli. In caso di addio, con Real Madrid e Manchester United sullo sfondo, la pista più quotata rimane quella che porta a Zinedine Zidane, con Deschamps e Klopp più defilati.