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Brutte notizie da Doha, brutte notizie da San Pietroburgo via Shanghai. La finale di Supercoppa persa ai rigori col Milan ha evidenziato quanto la Juve debba in ogni caso intervenire sul mercato per puntare al sole. In attesa che vengano eventualmente corretti i ragionamenti per quel che riguarda il reparto arretrato con un occhio in particolare rivolto alle fasce, il centrocampo rimane la zona da completare e migliorare. Ma l'obiettivo designato già ad agosto, Axel Witsel, rimane bloccato in un braccio di ferro che negli ultimi giorni non ha visto alcun passo in avanti. Cristallina la situazione: la Juve ha fatto una sua valutazione da 6 milioni più bonus contenuti che ritiene giusta e già al limite, lo Zenit continua a chiederne 10 per lasciar partire il suo punto di riferimento. Distanza ridotta, minima, ma che va colmata in un senso o nell'altro. Ma in questo momento nessuna delle due parti sembra intenzionata a cedere, per una guerra di posizione e logoramento che rischia nuovamente di far saltare il banco proprio sul più bello.

 

ASSALTO CINESE – In un contesto del genere, ecco che tra le varie rivali fin qui tenute a bada dalla ferma intenzione di Witsel di voler sposare la causa bianconera, ce n'è una che avanza spedita e senza paura. Quella di Villas Boas e del suo Shanghai SIPG. L'ex tecnico dello Zenit sembra aver convinto la proprietà cinese a non badare a spese, lo stesso club russo avrebbe già accettato una cifra assolutamente fuori mercato per un giocatore in scadenza come quella da circa 25 milioni già fatta pervenire a San Pietroburgo. E mentre Witsel attende uno sforzo ulteriore da parte della Juve, negli ultimissimi giorni avrebbe dato l'ok al suo entourage per vedere fin dove possa arrivare la follia dei cinesi: proposto e rifiutato un contratto con ingaggio da 12 milioni annui, i rappresentanti del giocatore han provato a giocare al rialzo andando al raddoppio in attesa della prossima mossa del club allenato da Villas Boas. La Juve rimane al primo posto nei pensieri di Witsel, ma oltre un certo segno anche lui potrebbe cedere alle lusinghe cinesi. La prima scossa in grado di farlo vacillare, intanto, è arrivata.

@NicolaBalice